GIANCARLO MARCOTTI: BORSE IN ASCESA “POLITICA”. COMMENTO DELLA SETTIMANA AL 22/ 10/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

La settimana, sui mercati internazionali, ha visto prevalere i rialzi, anche se decisamente contenuti, quindi, tutto sommato, al termine di quest'ottava nelle sale operative predomina un moderato ottimismo, o meglio: un clima di “attesa”.

 
Le elezioni di Mid-Term si stanno avvicinando e c'è curiosità soprattutto per misurare la dimensione della sconfitta di Obama, da tutti data per scontata.
 
Curiosamente negli Stati Uniti un maggior astensionismo premierebbe la Destra, in Italia avviene esattamente il contrario, ma non ci resta che attendere poco più di una settimana per conoscere tutti i risultati.
Il Presidente è sceso pesantemente in campo, criticando i repubblicani rei, a suo dire, di posizioni ultraconservatrici, spostando così il dibattito dall'”inefficacia” degli stimoli all'economia finora messi in campo al “se ci fossero stati loro sarebbe andata peggio”.
La nostra opinione è arcinota, pur riconoscendo l'estrema complessità della situazione economica, dall'elezione di Obama ci aspettavamo un'azione di Governo più incisiva ed invece …
 
Invece ci siamo sentiti dire dal Presidente, dopo quasi due anni di mandato, che lui non ha la bacchetta magica, nessuno per la verità lo aveva mai messo in dubbio, ma il motivo principale della sua elezione è l'essersi presentato come l'emblema stessa del cambiamento.
 
Un nuovo modo di far politica, però, non si è visto, ciò che è maggiormente emerso è stata invece una certa approssimazione ed un continuo temporeggiare che alla fine ha logorato diverse persone del suo staff, soprattutto nel campo economico.
 
Non che in altre parti del mondo abbiamo assistito ad un particolare dinamismo, ma, si sa, tutti guardano la locomotiva, i vagoni possono solo rimanere attaccati.
 
Riducendo in soldoni il concetto da noi più volte espresso, durante lo scoppio della crisi le azioni da intraprendere erano chiare e praticamente tutti i governi hanno agito congiuntamente nel ridurre i tassi, aumentare la liquidità e le sovvenzione pubbliche all'economia in difficoltà.
Il fatto è che per la ripresa tutti hanno puntato sull'aumento delle esportazioni, visto che la domanda interna latitava, ma, è lapalissiano che: se tutti esportano, chi importa?
Inoltre questa corsa forsennata verso le esportazioni ha fatto nascere una competitività esasperata sui cambi, ovviamente per esportare maggiormente requisito essenziale è che la propria moneta venga deprezzata, da qui l'ormai celebre: guerra delle valute.
Ora, in questo campo, se non proprio la pace, si tenta perlomeno una tregua, in pratica, come in tutte le guerre che si combattono, i vincitori rinunciano ad una parte (minima) del bottino ed i perdenti si sentono così meno umiliati.
 
La nostra Italia in quest'ultima settimana ha recuperato un'altra posizione (abbiamo superato dopo il Giappone anche la Spagna), ma il bilancio resta, al momento, sconfortante.
 
Alla base di questo mini-recupero un buona intonazione (ma è già accaduto numerose altre volte) del comparto bancario, le prime trimestrali statunitensi del settore, infatti, sono state generalmente migliori delle attese e questo ha alimentato qualche speranza.
Anche Jean Claude Trichet (riteniamo non solo per cortesia di ospite) ha avuto parole di elogio per il settore bancario italiano, capace, più che in tanti altri Paesi, di attraversare la crisi senza grandi aiuti statali.
 
FTSE MIB a 21.536,21 punti (+2,25%).
Trenta i titoli a far registrare un rialzo nel bilancio dell'ottava, contro i dieci ribassi.
BULGARI (+7,27%) riparte ancora alla grande il nostro principale titolo del lusso, beneficia del buon sentiment del mercato sul settore e dell'aumento del prezzo dell'oro che sembra inarrestabile.
Unico neo, nell'ultima seduta aver terminato con un ribasso lontano dai massimi di giornata.
FINMECCANICA (+6,49%) andamento stratosferico del titolo. Tutto è iniziato dal primo settembre, il titolo quotava sotto gli otto euro, parte il trend rialzista ed in una decina di giorni ci ritroviamo intorno al livello di 8,5 euro, qualche seduta di assestamento e ripartenza stavolta senza soste con accelerazione in quest'ultima settimana che conclude a quota 9,595 euro. Tutto questo accade con il dollaro debole. Il bilancio dell'anno è ancora decisamente negativo, ma l'obiettivo dei 10 euro, che poteva ritenersi un sogno soltanto un paio di mesi fa, ora è a portata di mano.
INTESA (+5,45%) in un'ottava certamente positiva per il comparto la Banca guidata da Corrado Passera risulta la migliore. La salita oltre euro 2,65 riporta le quotazioni ai livelli dello scorso aprile, senz'altro una grossa boccata d'ossigeno per gli azionisti che ancora a giugno vedevano il titolo sotto il livello dei 2 euro.
BANCA MPS (+5,33%) anche per l'Istituto senese le quotazioni sono tornate su livelli che non si vedevano da aprile. A noi il titolo sembra ancora sottovalutato e, pur tenendo conto della volatilità del settore siamo fiduciosi in ulteriori apprezzamenti delle quotazioni attuali.
GEOX (+5,29%) il titolo della “scarpa che respira” torna a “respirare” aria più salubre a quote decisamente interessanti. Sapete però che noi non apprezziamo particolarmente il business e consigliamo sempre cautela.
UNIPOL (+4,99%) il migliore del comparto assicurativo. Lascia così l'ultimo posto nella classifica del 2010 a Italcementi e scavalca anche Popolare Milano. L'ultima seduta, per la verità, non è stata confortante, ma di questi tempi occorre accontentarsi.
MEDIOBANCA (+4,62%) eccellente la ripresa del titolo. Bisogna sottolineare che partiva da quotazioni assolutamente sacrificate (6 euro), ora non è un sogno ambire a quota 8 euro.
CIR (+4,58%) altro titolo che a noi non piace, ma che negli ultimi tempi continua a salire. Resta in rosso il bilancio del 2010 ed a nostro avviso non ci sono i presupposti per ulteriori apprezzamenti delle quotazioni.
MEDIOLANUM (+4,44%) si riprende anche il comparto del risparmio gestito (buon segnale), attenzione però che le attuali quotazioni (3,5 euro) sono risultate una barriera in diverse occasioni precedenti.
CAMPARI (+4,43%) tutt'altra musica per Campari le cui quotazioni “cantano”. Proprio al termine di quest'ultima seduta ha stabilito l'ennesimo record storico chiudendo le contrattazioni a 4,5425 euro. Abbiamo già ribadito più volte che il successo è ampiamente meritato.
AZIMUT (+4,31%) il titolo ha premiato la nostra fiducia con un'ottima performance settimanale, in attesa di conoscere, la prossima settimana, i conti trimestrali, dovessero risultare buoni la quota di 8 euro potrebbe anche essere agevolmente superata.
Gli altri titoli ad aver avuto un rialzo nell'ottava appena trascorsa sono stati: Autogrill (+3,70%), Telecom (+3,42%), Luxottica (+3,31%), Ubi banca (+3,26%), Stmicroelectronics (+3,01%), Terna (+2,97%), Pirelli (+2,97%), Fiat (+2,88%), Exor (+2,69%), Unicredit (+2,58%), A2A (+2,46%), Enel (+2,28%), Banco (+2,26%), Prysmian (+2,14%), Buzzi (+2,11%), Generali (+2,02%), Parmalat (+0,92%), Snam Rete Gas (+0,66%) e Saipem (+0,44%).
 
Passiamo ora ai ribassi.
ITALCEMENTI (-4,69%) dopo un bel recupero iniziato col mese di settembre, il ritracciamento avvenuto questa settimana potrebbe sembrare fisiologico, ma a noi sembra eccessivo, non ci sembrano ci siano i presupposti per un calo di queste proporzioni.
FONDIARIA (-3,02%) sembrava che il peggio fosse passato dopo l'entrata di Bollorè, ma al peggio non c'è mai fine e ci ritroviamo quindi di nuovo su quota 8 euro. Il mercato continua a penalizzare la Compagnia tosco/piemontese oltre ogni limite.
ANSALDO (-2,06%) avvicinatosi a quota 10 euro il titolo ha ritracciato ancora, noi però siamo fiduciosi nella ripartenza di un nuovo trend rialzista, visto quanto sta facendo la capogruppo.
Gli altri titoli ad aver avuto un ribasso nell'ottava appena trascorsa sono stati: Atlantia (-1,37%), Popolare Milano (-0,50%), Lottomatica (-0,50%), Impregilo (-0,32%), Mediaset (-0,29%), Tenaris (-0,27%) ed Eni (-0,25%).
Con la prossima settimana si concluderà anche il mese di ottobre che era particolarmente temuto visto il forte rialzo riscontrato a settembre, al momento le cose sembrano filare lisce, naturalmente l'auspicio è che continuino così.
 
Autore: Giancarlo Marcotti
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