GIANCARLO MARCOTTI. BORSE: FINISCE MALE IL 2010. COMMENTO DI CHIUSURA 30/ 12/ 2010
Avevamo già evidenziato, in sede di commento alla giornata di Borsa di ieri, che i rialzi ci parevano poco convincenti, il sentiment prevalente non induceva all'ottimismo, e puntualmente oggi abbiamo assistito ai soliti realizzi con rarissime eccezioni. Ancora Piazza Affari la più bersagliata dalle vendite, termina il 2010 con un risultato decisamente sconfortante: -13,23%!!!
I dati macro provenienti dagli Usa sono stati migliori delle attese, ma oggi nessuno stava a guardarli, la seduta era già segnata, da tempo, e non poteva essere influenzata da sussidi alla disoccupazione diminuiti di 34.000 unità rispetto al mese precedente (ben 28.000 in meno rispetto alle attese) e tanto meno da un ottimo indice PMI di Chicago, salito a 68,60 dal precedente 62,5.
Limita le perdite Londra, la sola Piazza del Vecchio Continente a far registrare un ribasso inferiore al mezzo punto percentuale, riuscendo così a mantenere un rialzo a doppia cifra nel bilancio annuale.
Tra i 14 maggiori indici borsistici internazionali la miglior performance per questo 2010 è stata comunque messa a segno dal coreano Kospi che con il suo +21,88% ha nettamente superato , rispettivamente, l'americano Nasdaq, l'indiano Sensex ed il tedesco Dax, ma della classifica degli indici mondiali avremo occasione di trattare l'argomento in futuro con dovizia di particolari.
Analizziamo ora, come di consueto, i migliori e peggiori della giornata odierna per quel che riguarda il nostro indice principale.
Ftse Mib a 20.173,29 punti (-1,45%).
Fiat ( +2,94%) da lunedì sarà effettivo l'atteso scorporo, le indiscrezioni parlano di un valore di Fiat intorno ai 16 euro, ma tutto è davvero possibile, non resta che attendere il gran giorno.
Finmeccanica (+0,89%) una nuova commessa per 185 milioni di euro alla base della performance odierna.
Stmicroelectronics (+0,64%) dopo la promozione di Ubs.
Passiamo ai maggiori ribassi.
Unicredit (-3,13%) si spiega anche in questo modo la performance del nostro Ftse Mib, il nostro maggior titolo è quello che ha subito il ribasso più consistente, non può essere un caso. I fattori tecnici sono risultati determinanti.
Italcementi (-3,06%) forti prese di beneficio sui cementieri.
Buzzi Unicem (-3,01%) appunto …
Fondiaria (-2,79%) non poteva finire un simile anno in maniera diversa.
Telecom (-2,32%) male il comparto in tutta Europa.
Intesa San Paolo (-2,29%) non poteva sottrarsi alle vendite.
Insomma avete capito il tenore della giornata.
Forse serve a poco, ma auguriamoci un 2011 migliore.
Autore: Giancarlo Marcotti
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