GIANCARLO MARCOTTI: BORSE: E' PREFERIBILE ESSERE CAUTI. 22/ 10/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Termina con una seduta incolore un'ottava che ha visto prevalere rialzi contenuti per le Piazze occidentali e modesti ribassi in oriente.

E' stata proprio la nostra Piazza Affari a far segnare la migliore performance settimanale, grazie in generale ai bancari ed a qualche tema particolare come Bulgari e Finmeccanica.
 
L'attesa per l'imminente G20 ha convinto molti investitori alla cautela, non sembra, infatti, ci siano grandi margini per essere ottimisti, naturalmente lieti di essere smentiti.
 
La seduta odierna, così, dopo il solito recupero nella mattinata è tornata a far segnare un ribasso nelle ultime ore di contrattazione, nulla di sensibile, ma il segnale è comunque arrivato.
 
Ftse Mib a 21.536,21 punti (-0,37%).
 
Campari (+2,02%) ancora un ulteriore record storico, le ultime tre sedute sono state esaltanti. Occorre sempre ricordare che il merito di questo incredibile successo va interamente riconosciuto al Ceo Bob Kunze-Concewitz.
 
Stmicroelectronics (+1,93%) ecco il rialzo che non abbiamo avuto la pazienza di attendere.
 
Mediaset (+1,65%) rimbalza ancora una volta dopo esser scesa sotto quota 5 euro.
 
Finmeccanica (+1,53%) continua imperterrita un'ascesa che nell'ultimo mese ha fatto guadagnare al titolo il 15% circa.
 
Autogrill (+1,02%) si temevano prese di profitto dopo la seduta del giorno precedente ed invece è arrivato un ulteriore rialzo.
 
Buzzi Unicem (+0,89%) anche per Buzzi il trend rialzista non conosce soste.
 
Passiamo ai ribassi.
 
Unicredit (-1,55%) si parla dell'uscita dei libici, allora abbiamo preferito uscire noi.
 
Popolare Milano (-1,49%) di nuovo sotto quota 3,5. Di crescere proprio non se ne parla.
 
Cir (-0,95%) dopo tanta salita una pausa era inevitabile.
 
Fondiaria (-0,93%) resta sopra quota 8 euro, ma il segnale inviato al mercato resta negativo.
 
Banco Popolare (-0,92%) ancora difficoltà per il titolo che non riesce a riprendersi.
 
Telecom Italia (-0,82%) la prossima settimana sarà decisiva per capire se quota 1,1 euro si rivelerà ancora una barriera per il titolo.
 
Fiat (-0,82%) una caterva di upgrades, ma le prese di profitto, almeno oggi, hanno prevalso.
 
Stiamo a vedere gli esiti del G20.
 
Autore: Giancarlo Marcotti
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