GIANCARLO MARCOTTI. BORSE: BANCARI IN RITIRATA. 25/ 10/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Il comparto bancario passa dalle stelle alle stalle, la scorsa settimana era stato l’artefice dei rialzi a Piazza Affari, oggi ne decreta il ribasso, unico indice fra quelli del Vecchio Continente, il nostro Ftse Mib termina in calo la prima seduta di questa ottava.

 

E’ stato il Financial Times a sganciare la bomba con la pubblicazione di un articolo in cui prospetta un taglio dei dividendi, da parte dei nostri Istituti bancari, al fine di ottemperare ai requisiti imposti da Basilea 3.

 

Ora a nostro parere si sta sfiorando il ridicolo, quando sono stati resi noti i parametri imposti da Basilea 3 abbiamo assistito ad un boom del comparto bancario in quanto si trattava di vincoli “blandi” e soprattutto diluiti in un enorme lasso di tempo (dieci anni).

 

Perché oggi, a distanza di solo poche settimane, tutte le Banche starebbero improvvisamente correndo ai ripari per adeguarsi immediatamente ai parametri di Basilea 3?

 

E’ vero che il Banco Popolare raccoglierà 2 miliardi con un aumento di capitale, ma serviranno in gran parte semplicemente per restituire i Tremonti Bond che costano carissimi. Per questo motivo oggi il titolo ha perso oltre il 5,5% e nei giorni scorsi (sulle voci di questa possibile operazione) era già sceso parecchio.

 

Il mercato, però, dovrebbe chiedersi: per il conto economico del Banco è meglio continuare a pagare interessi stratosferici per i Tremonti Bond o chiudere quella partita con una operazione straordinaria quasi a costo zero?

 

E comunque perché è stato venduto tutto il comparto e non si son salvate neppure quelle Banche che, con certezza assoluta, non ricorreranno ad alcuna operazione particolare per rientrare nei parametri di Basilea 3?

 

La riconosciuta obiettività ed indipendenza della quale tempo fa godeva il celebre giornale economico inglese negli ultimi tempi ha più volte vacillato, sarà anche il mercato più “sensibile” rispetto ad anni fa, ma alcune uscite sembrano studiate per muovere le acque (e da questo movimento trarne profitto), al solito a pensar male si fa peccato, però …

 

La settimana borsistica era cominciata bene, dalla Corea sono arrivate notizie generalmente positive, si sta cercando con fatica un nuovo equilibrio per il Fondo Monetario Internazionale, in estrema sintesi a perdere sarebbe soprattutto il Giappone mentre ci guadagnerebbero le economie emergenti del Bric.

 

Per tale motivo la seduta in Asia ha visto frecce verdi per la Cina, l’India e la Corea e la solita freccia rossa per il Giappone, la buona intonazione proseguiva anche nelle aperture europee che, come detto, hanno visto limitare i guadagni con il passare delle ore.

 

Ftse Mib a 21.435,03 (-0,47%).

 

Bulgari (+2,93%) record dopo record il titolo sale su vette che non toccava da anni. Oggi ha addirittura toccato la fatidica quota di 8 euro prima di ritracciare leggermente, non ci resta che vedere domani cosa accade.

 

Lottomatica (+2,70%) riparte nuovamente, supera di slancio quota 12 euro e manda un ulteriore segnale di forza.

 

Luxottica (+2,20%) il settore lusso è in effervescenza (a Parigi LVMH sale al 14% di Hermes) e Luxottica ne approfitta per volare oltre quota 21 euro, vedremo ora i dati.

 

Stmicroelectronics (+1,98%) niente da dire le ultime quattro sedute hanno dimostrato che il titolo può fare ancora strada ed è tutt’altro che arrivato.

 

Passiamo ai maggiori ribassi.

 

Banco Popolare (-5,59%) chiedere soldi al mercato, anche se per una giusta causa, porta a ribassi di questo tenore.

 

Banca MPS (-3,41%) le indiscrezioni del Financial Times sono state smentite. Stiamo a vedere gli sviluppi.

 

Intesa (-2,63%) non vediamo altro motivo che prese di profitto.

 

Si continua a navigare a vista.

 

Autore: Giancarlo Marcotti

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