GIANCARLO MARCOTTI. BORSE: BANCARI BOOOM!!! COMMENTO DI CHIUSURA 12/ 01/ 2011
Esplode il settore bancario dopo che l'asta dei titoli di stato portoghesi è andata molto meglio del previsto (rendimenti in calo), e soprattutto dopo un report di JP Morgan che preferisce il comparto europeo a quello americano.
JP Morgan vede infatti un impatto molto negativo, per le banche americane, della Volcker Rule la cui introduzione peserebbe enormemente sulla redditività dei colossi americani.
Ricordiamo che la Volcker Rule sarebbe la “ricetta” messa in campo dal consulente economico di Barack Obama, Paul Volcker, per limitare la dimensione degli Istituti americani, nell'ottica quindi di porre un freno al concetto di Too big to fail.
Non tutti, però, vedono rose e fiori per gli Istituti del Vecchio Continente, Hsbc e Bernstein, ad esempio, hanno proprio oggi tagliato i target price praticamente di tutte le banche italiane, una “sforbiciata” mediamente del 25%, quindi non cosa da poco.
Comunque sia il mercato oggi ha largamente premiato il settore che nell'ultimo periodo aveva sottoperformato l'indice, e, come spesso capita in questi casi, sono stati proprio i due maggiori Istituti ad aver il maggior beneficio, Banca Intesa +10,29% e Unicredit +9,68% hanno infatti fatto registrare le migliori performances.
Giornata di forte rimbalzo anche per il comparto assicurativo con Fondiaria +6,73% e Generali +4,84% che tornano a respirare dopo sedute davvero pesanti.
Infine citiamo Buzzi Unicem (+3,89%) e Finmeccanica (+3,32%) che forse può aver cominciato la strada della ripresa verso mete più ambiziose.
Seduta di prese di beneficio per il gruppo Fiat, anche se il titolo dell'auto ha guadagnato ancora lo 0,64%, si avvicina il momento della verità per Mirafiori e qualche timore comincia ad affiorare. A tal proposito abbiamo apprezzato le parole del Premier Berlusconi, se a prevalere fossero i No, Marchionne avrebbe tutte le ragioni per spostare tutte le produzioni all'estero.
Questa seconda settimana dell'anno è proprio nel segno della volatilità, saranno importanti, d'ora in poi, le trimestrali che inonderanno il mercato nei prossimi giorni, più che positive dovranno rivelarsi “convincenti”. A nostro parere questo è il termine appropriato, il mercato “deve convincersi” che la ripresa in atto è seria e non flebile, solo così potremo attenderci soddisfazioni dai listini azionari.
Terminiamo dando uno sguardo al cambio euro dollaro che ha subito un'impennata nel primo pomeriggio guadagnando due figure e tornando su quota 1,315 noi continuiamo a ritenere l'euro sopravvalutato, ma si sa che su questo fronte la battaglia sarà durissima.
Autore: Giancarlo Marcotti
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