Germania, è scontro tra il governo e Deutsche Bank
I principali membri del governo tedesco si sono scontrati ieri con il numero uno della principale banca del Paese, Deutsche Bank. Al centro del confronto i problemi legati alle nuove regole da applicare alla finanza e la partecipazione dei creditori privati al nuovo piano di salvataggio della Grecia.
Nel corso di una conferenza tenuta a Berlino, il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble ha messo in guarda sui rischi che potrebbe correre l’economia se i poteri pubblici non risolveranno il problema delle banche “di importanza sistemica”, ovvero quelle che in caso di fallimento rischierebbero di trascinare con esse l’intero settore finanziario, come accaduto nel caso di Lehman Brothers. Il responsabile economico dell’esecutivo guidato da Angela Merkel ha poi aggiunto che è altrettanto necessario introdurre una disciplina ad hoc per i mercati occulti (il cosiddetto “shadow banking”), su scala nazionale ma - se possibile - anche a livello europeo.
Da parte sua, anche la stessa cancelliera ha chiesto una regolamentazione più rigida del settore finanziario, puntando il dito contro gli strumenti derivati, ed in particolare i credit-default swap. Mentre Schäuble ha precisato che il suo Paese è pronto anche a fronteggiare le eventuali ricadute negative sul sistema bancario, pur di introdurre normative severe.
Il numero uno di Deutsche Bank, Josef Ackermann, ha replicato con forza, affermando che tutte le misure unilaterali adottate dalla Germania non potranno far altro che rendere meno competitivo il settore tedesco rispetto alla concorrenza internazionale. Ha quindi dichiarato di voler proporre una soluzione per la questione greca, al fine di evitare un deterioramento che sarebbe drammatico. Ma ha anche sottolineato che la possibile procedura di riacquisto dei bond del Tesoro di Atene, alla loro scadenza, equivarrebbe ad un costo molto alto per il suo istituto.
( Fonte: www.valori.it)