Geithner: «La finanza cinese ha bisogno di riforme»
Gli Stati Uniti hanno invitato la Cina ad avviare una profonda riforma del proprio sistema finanziario. Secondo quanto dichiarato dal segretario al Tesoro statunitense Timothy Geithner, infatti, la condizione attuale del comparto finanziario del gigante asiatico limita i consumi interni e priva le imprese degli investimenti necessari.
«Il dominio delle grandi banche pubbliche - ha dichiarato il responsabile economico dell’amministrazione Obama in un discorso tenuto a San Francisco - comporta che la maggior parte del flusso di crediti vada alle grandi imprese statali. Il controllo dei tassi di interesse, poi, limitata i rendimenti dei risparmiatori a dei livelli inferiori rispetto a quelli dell’inflazione, il che obbliga i cittadini a trattenere ingenti riserve di capitale. Ciò, a sua volta, determina una contrazione dei consumi e priva le aziende capaci di innovare dei finanziamenti di cui avrebbero bisogno».
Un discorso che potrebbe apparire “disinteressato”, ma che è invece del tutto funzionale agli interessi di Washington: «Se la Cina vuole fare emergere un settore finanziario più efficiente deve fare in modo che i tassi siano regolati maggiormente dalle forze del mercato», ha aggiunto Geithner, sottolineando come tali riforme siano «cruciali per garantire una crescita duratura alla Cina. E questa crescita rappresenta un’opportunità eccezionale per numerose imprese americane, che hanno i mezzi per offrire i servizi necessari». Tesi che Geithner ripeterà i prossimi 3 e 4 maggio, in occasione della sessione annuale del “dialogo strategico ed economico” tra Usa e Cina. ( Fonte: www.valori.it)