GB, la crisi non ferma i bonus
Il governatore della Bank of England, Mervyn King, non ha usato mezzi termini: ci troviamo nella «crisi finanziaria più grave» della storia. E all'allarme sui profitti lanciato pochi giorni fa da Deutsche Bank potrebbero presto fare eco molti altri istituti, che nelle prossime settimane diffonderanno i dati della trimestrale. Ma sembra che neanche questo basti a intaccare l'abitudine di elargire ai dirigenti bonus a sei zeri.
Lo afferma il quotidiano britannico Guardian, citando una ricerca condotta dal portale eFinancialCareers, specializzato nelle opportunità occupazionali del mondo della finanza. L'89% dei professionisti della City intervistati si aspetta di ricevere premi anche quest'anno: e quasi la metà di essi prevede che la cifra sia più alta rispetto al 2010. Solo tre su dieci si aspettano una diminuzione dei bonus. Secondo il dirigente di eFinancialCarreers James Bennet, dall'esterno tale situazione può destare stupore: ma «la cultura della retribuzione legata alla performance è ormai profondamente radicata nella mentalità della finanza: e, anche in un periodo di instabilità dei mercati, gli istituti devono impegnarsi per non farsi sfuggire i migliori talenti». Il che significa, in poche parole, continuare a premiarli con bonus milionari.
A pagare le conseguenze della crisi, insomma, non saranno certo i manager. Finora ne hanno fatto le spese soprattutto i lavoratori: solo in Europa nei primi otto mesi di quest'anno sono stati annunciati 72 mila licenziamenti nel settore bancario e, stando a quanto riportava lo stesso Guardian la scorsa settimana, tale trend è destinato a continuare. ( Fonte: www.valori.it)