GB, HSBC smentisce la stampa inglese: «Rimaniamo a Londra»
HSBC è stata al centro di un “giallo” nel corso del weekend. Domenica mattina un articolo comparso sul Sunday Telegraph ha spiegato che, secondo le fonti raccolte dal giornale, il colosso bancario inglese sarebbe sul punto di abbandonare la Gran Bretagna. Tanto da aver già avvisato i principali azionisti della decisione. Questi ultimi, infatti, da tempo sono sempre meno contenti della scelta di mantenere il quartier generale dell’istituto di credito nella City londinese, dal momento che ciò comporta il pagamento della tassa straordinaria imposta dal governo inglese sui profitti delle banche. Per questo il board di HSBC si sarebbe deciso ad ascoltare gli stakeholders, preparandosi a traslocare.
Ma nella giornata di ieri un comunicato firmato dal presidente Douglas Flint e dall’amministratore delegato Stuart Gulliver ha smentito con forza la notizia, spiegando che la banca è convinta della scelta di rimanere nella capitale britannica. Ke indiscrezioni pubblicate dal Sunday Telegraph, dunque, non sarebbero altro che «pure speculazioni». Ciò nonostante, i due manager hanno sottolineato che «i cambiamenti imposti dai regolatori ed i costi addizionali che abbiamo dovuto affrontare a causa della tassa straordinaria hanno fatto sorgere crescenti domande da parte degli investitori». La scorsa settimana, infatti, HSBC ha reso noto il costo del tributo: 600 milioni di dollari nel 2010, ovvero buona parte dei 2,5 miliardi che l’industria bancaria nel suo complesso versa a tale titolo, ogni anno, nelle casse del Tesoro inglese.
Il colosso finanziario ha sede al Londra dal 1992, quando decise di spostare i suoi uffici da Hong Kong, in seguito all’acquisizione di Midland Bank. ( Fonte: www.valori.it)