GB, extra bonus da 4,5 milioni di sterline per l’ad Hester
L’istituto di credito britannico Royal Bank of Scotland ha concesso al suo amministratore delegato, Stephen Hester, un bonus extra da 4,5 milioni di sterline (oltre 5 milioni di euro) in azioni, in funzione delle performance ottenute. Il che potrebbe portare a 7,7 milioni di sterline il compenso complessivamente intascato dal manager per il 2010, vale a dire quasi 9 milioni di euro. Una cifra stratosferica, in linea con quelle che venivano elargite prima della crisi. E che farà certamente storcere il naso a molti nel Regno Unito, dal momento che la banca è ancora controllata dallo Stato, dopo il salvataggio d’emergenza effettuato nel 2008 al fine di evitarne il fallimento.
Il premio supplementare - che fa parte del programma di incentivi di lungo termine di RBS - si aggiungerà dunque a quelli già concordati, pari a 2 milioni di sterline, nonché allo stipendio base, che ammonta a 1,2 milioni. «Si tratta di una decisione che arriva dopo una serie di approfondite consultazioni che abbiamo effettuato con i nostri azionisti, e siamo convinti che costituisca un appropriato bilanciamento tra le necessità dell’azienda e quelle di limitare i bonus», ha spiegato l’istituto in un comunicato.
Ma nei giorni scorsi già è trapelata la notizia relativa al maxi-premio attribuito al numero uno di Barclays, Bob Diamond, che ha intascato ben 6,5 milioni di sterline in contanti. E se in quel caso, per lo meno, si trattava di una banca completamente privata, è difficile che l’opinione pubblica britannica possa “soprassedere” adesso che nell’occhio del ciclone sta finendo un istituto nazionalizzato all’83%. I sindacati e l’opposizione al governo guidato dal conservatore David Cameron sono già sul piede di guerra. ( Fonte: www.valori.it)