GB, è ancora polemica sui bonus
Una nuova ondata di polemiche va ad abbattersi sulle banche britanniche. E ancora una volta nell'occhio di ciclone sono i bonus per i top manager. Una nuova indagine condotta da Astbury Marsden – e ripresa dal quotidiano Guardian – riporta infatti che, per il 2011, i professionisti della City si aspettano un bonus pari al 24% del loro salario base. Il che significa, in media, quasi 20 mila sterline su uno stipendio di 83 mila. Poco più della metà dei dipendenti della piazza finanziaria londinese, prosegue la ricerca, non è sicura di intascare i premi per quest'anno. Ma al contempo si stima che le retribuzioni siano salite complessivamente di circa il 12% rispetto al 2010. Secondo il CEBR (Centre of Economic and Business Research), invece, nel 2011 il totale dei bonus raggiungerà i 4,2 miliardi di sterline, segnando un calo del 38% rispetto al 2010. Ma nel frattempo si continua a licenziare. Proprio il CEBR stima che quest'anno nella City siano stati persi 27 mila posti di lavoro. Per questo si prevede che il Financial Policy Committee della banca centrale britannica già in settimana possa ribadire il suo monito per la moderazione dei bonus. Che, secondo logica, dovrebbero riflettere la parallela diminuzione dei profitti e delle attività delle banche. Già uno dei membri esterni del FPC, Robert Jenkins, pochi giorni fa ha preso posizione per ricordare che, al fine di rafforzare i propri bilanci, le banche dovrebbero ridurre i premi e le operazioni rischiose. Il pericolo – che già si sta concretizzando – è infatti quello che gli istituti di credito optino invece per una stretta al credito per le piccole e medie imprese. Scelta che metterebbe ulteriormente in difficoltà un'economia reale che ancora subisce le pesanti conseguenze della crisi. ( Fonte: www.valori.it)