GB, banche: 103 mila licenziamenti dal 2008

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Le cinque più grandi banche del Regno Unito hanno licenziato in tutto il mondo, dal 2008 al 31 dicembre scorso, oltre 103 mila lavoratori. Ed altre riduzioni di personale potrebbero essere effettuate in futuro. A spiegarlo è un’analisi di Bloomberg News, che sottolinea come i dati rappresentino circa l’11% della forza lavoro complessivamente impiegata presso i colossi bancari britannici. E, come è facile attendersi, non meno di 34.500 tagli al personale sono stati effettuati entro i confini inglesi.

«Le banche - ha spiegato Andrew Gray, esperto londinese di PricewaterhouseCoopers LLP - hanno attuato piani “aggressivi” di controllo dei costi, ed ancora oggi sono alle prese con tali contenimenti. Ciò suggerisce che altri licenziamenti potrebbero essere decisi in futuro». Secondo la Confederation of British Industry, entro la prima metà del 2011 il numero di nominativi cancellati dai libri paga delle compagnie finanziarie potrebbe risultare pari a 16 mila. Eppure fino ad oggi, tra capitali risparmiati diminuendo il numero di dipendenti e le vendite di asset, le banche britanniche hanno rastrellato la cifra di 1.500 miliardi di sterline (2.500 miliardi di dollari) a partire dall’esplosione della crisi finanziaria globale. Una mole di capitali enorme, ma che evidentemente non è stata sufficiente a risollevare le sorti delle banche.

La scelta di ridurre in modo così marcato gli impieghi ha reso il settore fortemente inviso all’opinione pubblica: tanto più che due dei cinque istituti di credito in questione - RBS e Lloyds - sono stati salvati dal governo con denaro pubblico negli anni scorsi. E proprio le due banche nazionalizzate hanno tagliato rispettivamente 74 mila e 18.100 posti. Barclays invece ha ridotto i propri dipendenti di 5.300 unità e HSBC Holdings di 17 mila (compresi 6 mila negli Stati Uniti). Unica in controtendenza è Standard Chartered (il cui 97% della forza lavoro è al di fuori dei confini della Gran Bretagna), che ha registrato un saldo occupazionale positivo (+11.400 posti) dal 2008.

( Fonte: www.valori.it)

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