Gara a tre per la vita sotto il ghiaccio
È il National Geographic a raccontarla nei toni di un’epica moderna dell’esplorazione, una competizione tra Russia, Stati Uniti e Gran Bretagna che sostengono tre importanti spedizioni scientifiche inviate sulla calotta antartica. Obbiettivo: perforare in profondità il ghiaccio che ricopre il continente per riuscire a penetrare tre laghi sotterranei di cui nemmeno si conosceva l'esistenza fino a poco tempo fa.
Tre missioni in Antartide contemporaneamente ma ciascuna giunta a una diversa fase di preparazione. Tre missioni con un unico obbiettivo scientifico: scoprire e identificare gli organismi viventi che persistono nei recessi più oscuri, incontaminati e nascosti della regione. Gli scienziati ritengono infatti che i laghi subglaciali potrebbero essere la dimora di forme di vita "estrema" capaci di sopravvivere anche su altri pianeti o lune del nostro sistema solare. L’eventuale scoperta e studio di simili organismi sulla Terra servirebbe perciò in modo significativo alla ricerca sulla vita ben più lontano.
Tutti e tre i gruppi di ricerca sono al lavoro ora, ma l’attenzione è attualmente focalizzata sul lago di Ellsworth, sepolto a 3,2 Km di profondità sotto la calotta antartica occidentale: lì si è piazzato il team britannico in tende e rifugi di fortuna, spazzato da vento costante e bassissime temperature. I suoi 12 membri stanno usando una tecnica sofisticata di perforazione con acqua mista al ghiaccio, riscaldata a 190 gradi Fahrenheit (88 gradi Celsius). Il loro tentativo si è dovuto però interrompere per problemi tecnici a quasi 200 piedi (61 metri) di profondità. In un messaggio scritto via e-mail dal capo-spedizione Martin Siegert si spiega che, dopo aver completato la perforazione, la squadra avrà circa 24 ore di tempo per raccogliere i campioni prima che il foro si richiuda.
Gli americani stanno agendo in modo simile sopra il lago Whillans, molto meno profondo di Ellsworth, che fa parte di un più ampio sistema di acque subglaciali e che potrebbe avere le maggiori possibilità di sostenere la vita microbica, secondo gli esperti. La loro attività di perforazione con acqua calda inizierà a gennaio.
I russi hanno il loro team posizionato sul lago Vostok, il più ampio e profondo dei tre laghi subglaciali in Antartide, che si estende per oltre 4 Km al di sotto della superficie ghiacciata orientale. La perforazione nell’area ebbe inizio già nel 1950, ben prima che qualcuno sapesse che sotto c'era un enorme lago sotterraneo, ed è ripresa anche a febbraio scorso, prima di dover abbandonare il campo a causa del freddo. A differenza di inglesi e americani i russi non hanno un sito web per tenere aggiornati sull’avanzamento del loro lavoro.