"Fuga" dalla Borsa, le famiglie virano sui Bot

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.article-marketing.eu/uploads/images/u_4749/titoli_di_stato-bot-ctz_2.jpgTornano in misura massiccia i Bot nei portafogli delle famiglie italiane mentre cala il peso delle azioni e dei depositi bancari. Nei primi tre mesi dell'anno – certifica la Banca d'Italia – c'è stata una virata verso i titoli di Stato a breve termine e i bond emessi dalle banche e una fuga dalla Borsa. Un andamento che potrebbe proseguire anche nel secondo trimestre, complice il rialzo dei rendimenti e il calo del listino azionari. Il movimento sta portando i risparmiatori (ma anche le banche italiane) ad aumentare la quota da loro detenuta del debito pubblico a scapito di banche e investitori esteri che ne detengono circa la metà. Un punto di forza del Paese perché fa dipendere meno il rifinanziamento dagli umori dei mercati internazionali ma anche un sostanziale fattore di pericolo nel caso la situazione precipitasse, perché espone famiglie e banche a potenziali perdite.

Tornando a esaminare i dati dell'istituto centrale, contenuti nel rapporto "Conti finanziari", i flussi di titoli a breve emessi dallo Stato (Bot) nei portafogli delle famiglie nel primo trimestre sono cresciuti di 16,1 miliardi di euro mentre le azioni hanno subito un deflusso di 6,4 miliardi. Salasso anche per i depositi bancari che hanno visto una riduzione di 8,252 miliardi.

In crescita anche i bond bancari (14,7 miliardi) spinti dalla volontà delle banche a rifinanziarsi nella prima parte dell'anno per coprire le necessità di funding, una mossa a oggi saggia visto l'andamento degli spread italiani. In crescita anche i Cct (2,5 miliardi) mentre frenano gli altri titoli di Stato e medio lungo termine da 15 a 8 miliardi. I risultati sono in netta controtendenza rispetto al trimestre precedente quando i titoli di stato a breve avevano subito un calo del flusso di 9,6 miliardi mentre le azioni erano incrementate di 2,4 miliardi.

( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post