Fonsai, aumento di capitale
Le perdite 2011 attese per Fondiaria Sai passano da 925 a 1.100 milioni, mentre l'aumento di capitale inizialmente ipotizzato fino a 750 milioni tocca la cifra di 1,1 miliardi massimi. Per la società dei Ligresti a Piazza Affari è stato un bagno di sangue (-8,30%) con ripercussioni anche sulla Milano (-6,69%) e su Unipol (-3,32%), che dovrà chiedere ai soci 1,1 miliardi in vista dell'acquisizione e del salvataggio di Fonsai.
Ancora peggio è andata a Premafin (-22%) che, con la revisione degli accordi tra Unipol e i Ligresti, dovrà varare un aumento fino a a 400 milioni e vedrà saltare l'Opa dei bolognesi al prezzo di favore di 0,3656 euro, in linea con quello inizialmente previsto come "buonuscita" per i Ligresti.
Montano intanto le polemiche per il ruolo giocato dal presidente della Consob, Giuseppe Vegas, nella revisione degli accordi tra Premafin e Unipol. Vegas avrebbe suggerito a Mediobanca, grande creditore di Fonsai e regista del riassetto, di rivedere l'operazione per evitare l'opa a cascata sulla compagnia senza che gli uffici della Commissione – ha detto il commissario Michele Pezzinga a Repubblica definendone «irrituale» la mediazione – venissero investiti della questione. L'esistenza di un «confronto informale» con le authority coinvolte, tra cui la Consob, è stato ammesso anche da Carlo Cimbri, amministratore delegato di Unipol: «qualsiasi operazione fossimo stati in grado di proporre – ha detto – questa doveva essere condivisa e doveva trovare il gradimento da parte delle autorità di controllo». Il nuovo schema elimina la distorsione di un "premio" ai Ligresti, attraverso Premafin, rispetto agli altri soci di Fonsai ma non offre ai soci della compagnia alcuna consolazione per la disastrosa gestione di Fonsai da parte della famiglia siciliana.
Il vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, ha presentato un'interrogazione al governo per verificare se ci sia stata una «consistente attività istruttoria svolta irritualmente dal Presidente Vegas ed avente come oggetto una riformulazione dell'operazione con l'obiettivo di ottenere un giudizio positivo da parte del collegio» della Consob. Sul piede di guerra Adusbef e Federconsumatori che hanno chiesto le «immediate dimissioni» di Vegas, accusato di non essere stato «arbitro del mercato».(g.m.)
( Fonte: www.gazzettadelsud.it)