Focus finanza: notizie in breve
Il Kuvait lancia l'allarme
Il petrolio rischiadi salire a 160 dollari
Il prezzo del petrolio rischia di schizzare a 160 dollari al barile, sulla scia delle tensioni per l'embargo del greggio iraniano. L'allarme lo lancia Ali al-Hajer, membro del board della Kuwait Petroleum Corporation. «Se persisterà l'embargo all'Iran – dice – o in caso di una mossa militare verso la chiusura dello Stretto di Hormuz, i prezzi del petrolio potrebbero salire a 150-160 dollari».
Propaganda elettorale
Polemiche negli Usaper lo spot Chrysler
Fa discutere negli Stati Uniti lo spot della Chrysler mandato in onda durante il Super Bowl in cui il protagonista Clint Eastwood afferma: «Il primo tempo in America è finito. Il secondo sta per cominciare». Alcuni osservatori vedono nell'annuncio pubblicitario di due minuti – in piena campagna elettorale – uno spot per il presidente Barack Obama e per la sua politica di salvataggio dell'industria dell'automobile.
La catena di caffetterie
Starbucks in Cina rafforza la presenza
Starbucks rafforza la sua presenza in Cina: la catena americana di caffetterie ha stretto una joint venture con l'Ai Ni Group per comprare e raffinare chicchi di caffè nella provincia sud-occidentale dello Yunnan. A dare la notizia è stata l'agenzia Xinhua citando il presidente della Starbucks cinese. La catena americana ha già oltre 500 punti vendita all'attivo in Cina ed è intenzionata ad aprirne altri mille.
Il progetto di salvataggio
Unipol e Fonsaivolano a Piazza Affari
Nuovi rialzi record a Piazza Affari per Unipol, Fonsai e gli altri titoli coinvolti nel progetto di salvataggio del gruppo Ligresti. Fonsai ha chiuso in rialzo del 31,3%, Unipol del 30,3%, Premafin del 24% e Milano Assicurazioni del 5,8%. Ieri c'è stata l'ufficializzazione da parte di Unipol del mandato a Mediobanca per la costituzione del consorzio di garanzia della ricapitalizzazione del gruppo bolognese. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)