Finmeccanica, si attendono novità sull'assetto al vertice della società
Conto alla rovescia per il consiglio di amministrazione di Finmeccanica di giovedì prossimo, dal quale potrebbero emergere novità sull'assetto di vertice, in conseguenza della bufera giudiziaria che riguarda il presidente Pier Francesco Guarguaglini e alti dirigenti del gruppo di aerospazio, difesa e sicurezza.
Sul tavolo degli amministratori c'è «la revisione delle deleghe e dei poteri» indicati nella delibera del 4 maggio che aveva nominato Giuseppe Orsi amministratore delegato e Guarguaglini presidente con molti poteri: «individuazione delle linee di indirizzo strategico del gruppo, della politica delle alleanze; acquisizioni e dismissioni da sottoporre al cda; gestione dei rapporti istituzionali con autorità di governo, organismi pubblici e privati, organi di informazione nazionali e internazionali, tutto in coordinamento con l'ad.; dare esecuzione alle deliberazioni del cda». Nessuna indiscrezione trapela dall'azienda né dal governo (il Tesoro detiene il 30,2%), dopo che nei giorni scorsi il presidente del consiglio Mario Monti aveva chiesto una soluzione «responsabile» e in tempi rapidi.
Guarguaglini resta sulla linea del silenzio: «Nonostante tutto il casino vengo a salutarvi perchè siete persone serie, ma non parlo» ha riposto ai giornalisti in occasione dell'inaugurazione della nuova stazione dell'Alta Velocità di Roma Tiburtina.
Da parte sua, l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti – il cui nome era circolato nel toto nomine per eventuali nuovi consiglieri di Finmeccanica – ha detto «non mi vedrei» assicurando di avere «già tante belle cose così» riferendosi alla nuova stazione di Roma Tiburtina. In attesa del cda, è stata un'altra giornata difficile per il titolo di Piazza Monte Grappa peraltro in una seduta di forte recupero per la Borsa di Milano (indice Ftse Mib +4,6%): Finmeccanica ha chiuso con un -2,67% sotto quota tre euro, esattamente a un prezzo di 2,992, dopo che nelle ultime due settimane ha ceduto un terzo del suo valore.
L'auspicio del presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, Jacopo Morelli, è che «tutti gli elementi di opacità vengano risolti in maniera rapida e seria, perchè l'azienda» che è «un campione nazionale e strategica per il Paese», «deve potersi presentare in maniera credibile sui mercati».
Dal mondo sindacale, il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, chiede «un confronto generale sull'insieme di Finmeccanica per salvaguardare il destino di tutti i settori, di tutti i siti produttivi e i livelli occupazionali».(s.a.)
( Fonte: www.gazzettadelsud.it)