Finanziamento di fine esercizio per chiudere l'anno

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.bpmezzogiorno.it/img/logo_banca.gifIn tempi di crisi economica, può diventare un problema per alcune imprese la gestione dei flussi di cassa e del capitale circolante, soprattutto negli ultimi mesi dell'anno. Per questo, la BPMezz ripropone l'iniziativa denominata finanziamento di fine esercizio, a sostegno del capitale circolante delle piccole e medie imprese. Considerato positivo riscontro avuto negli ultimi due anni, la Banca Popolare del Mezzogiorno ripropone il "finanziamento di fine esercizio". Si tratta di un finanziamento chirografario di breve durata, di importo fino a 500.000 euro e con un tasso di interesse conveniente, finalizzato a sostenere le aziende nella gestione delle scadenze di fine anno, come il pagamento delle imposte, dei contributi e delle tredicesime mensilità.

Nell'attuale fase economica, ancora particolarmente critica per il mercato, le imprese si trovano spesso ad affrontare problemi di liquidità a fronte di criticità di cassa e ritardi nei tempi di incasso. La Banca Popolare del Mezzogiorno ha reso noto di voler riproporre una iniziativa – il finanziamento di fine esercizio – come sostegno concreto per la gestione del capitale circolante delle imprese costrette ad affrontare una difficile fase di congiuntura economica.

La BPMezz ricorda: nel 2009 quasi 230 aziende avevano usufruito del prestito di fine esercizio della BPMezz, per un importo complessivo di oltre 30 milioni di euro di finanziamenti erogati. Nel 2010 sono state circa 280 per un totale di oltre 40 milioni di euro.

«Questa iniziativa – osserva il direttore generale della BPMezz Roberto Vitti – evidenzia ancora una volta lo stretto legame che unisce la Banca Popolare del Mezzogiorno al suo territorio ed in particolare al tessuto imprenditoriale locale». E aggiunge: «Il nostro intento è quello di sostenere le imprese del Mezzogiorno nella gestione dei flussi di cassa e del capitale circolante, soprattutto negli ultimi mesi dell'anno. Il nostro essere banca del territorio si traduce non solo nella presenza capillare, grazie alle 115 filiali in Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia, ma anche in interventi mirati che ci permettono di seguire ciascuna impresa e di studiare insieme le soluzioni utili al suo sviluppo e alla sua crescita». (v. s.)

( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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