" Fiat, tra i possibili alleati ci sono Opel e Renault " di Amalia Angotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://ts2.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=1648290440281&id=cc5d816788e4a2303aaf908d406821a4Parliamo con tutti», insiste Sergio Marchionne al Salone dell'Auto di Ginevra, dove tiene banco il dibattito sul futuro partner della Fiat e, in generale, sul risiko delle alleanze in Europa. Si parla di Opel e di Renault come possibili alleati, ma per il Lingotto resta aperta anche la pista asiatica, con Suzuki e, più defilata, quella di Mazda.
«Contatti con Opel? Che ne sappia io no. Può darsi che parte della nostra struttura stia chiacchierando con loro», afferma l'amministratore delegato del Lingotto, che esclude contatti per un progetto comune con Opel per la Punto. E le indiscrezioni su Renault? «Ghosn l'ho visto ieri mattina e martedì ero a cena con Tavares. Vedo gente continuamente», taglia corto Marchionne.
Anche la Opel precisa che «la citazione attribuita da alcuni organi di informazione all'amministratore delegato di Karl Friedrich Stracke sulla conferma di una possibile cooperazione con Fiat non è corretta» e spiega che «è prassi comune che Gm nello svolgimento del proprio business parli con le maggiori aziende automobilistiche inclusa Fiat». E nell'inseguirsi di voci e smentite anche il chief operating officer di Mazda Europe Philip J. Waring spiega che «potrebbero essere molte le possibilità di alleanze per Mazda, e non necessariamente con Fiat. Ma in questo momento – dice – non posso nè negare, nè confermare nulla perchè potrei influenzare l'andamento delle azioni».
Marchionne è pessimista sull'andamento nel 2012 del mercato italiano dell'auto che potrebbe chiudere «a quota 1.600.000, anche se è ancora da vedere», mentre «nel 2013 ci sarà sicuramente la ripresa perchè peggio di così non può essere, stiamo toccando il fondo». Il manager Fiat pensa che si stia «pagando il prezzo degli ecoincentivi perchè l'Italia li ha usati per più tempo di altri Paesi europei e a smaltirli ce ne vuole». E per questo ha spiegato Marchionne a Ginevra la Fiat «non vuole nè incentivi nè assistenza finanziaria», ma solo «operare in modo efficiente. Fiat è finanziariamente solida e si oppone a qualsiasi intervento di sostegno al mercato».
Rimangono le difficoltà anche per il mercato europeo, discusse nel consiglio dell'Acea, l'associazione dei costruttori del Vecchio Continente, di cui Marchionne è presidente di turno. «Siamo tutti convinti che bisogna aumentare in qualche maniera la competitività del settore, ma ognuno ha la sua opinione su come farlo. Non c'è ancora sul tavolo una proposta», spiega l'amministratore delegato della Fiat, che ha proposto di portare a livello comunitario la discussione sulla sovracapacità produttiva, così come è successo in passato per l'industria dell'acciaio. «Dobbiamo analizzare gli interessi dell'industria nel suo insieme – aggiunge – guardare alla flessibilità della struttura produttiva in Europa per includere anche la questione della razionalizzazione del sistema produttivo». ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
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