Fannie Mae, la Sec indaga sulle dichiarazioni ufficiali dell'ex Ceo
Nell'ambito dell'inchiesta su Fannie Mae e Freddie Mac, la Sec ha coinvolto personalmente l'ex Ceo di Fannie, Daniel Mudd. L'agenzia Bloomberg, grazie ad una fonte anonima, rivela alcuni dettagli in merito: nell'aprile del 2007, mentre il comparto immobiliare statunitense iniziava a cedere, Mudd era stato chiamato a riferire al Congresso a proposito della salute finanziaria dell'agenzia. La sua esposizione nel settore dei mutui subprime, aveva dichiarato, resta «minima, meno del 2,5% del nostro portafoglio». Dopo 18 mesi, il fallimento delle due imprese veniva scongiurato in extremis mediante una nazionalizzazione. Costata finora oltre 150 miliardi di dollari al Tesoro americano – e, dunque, ai contribuenti.
A questo punto, la Sec vuole capire di quali informazioni Mudd fosse effettivamente in possesso nel momento in cui ha offerto la propria testimonianza alla House Financial Services Committee. E, a tale scopo, ha già inviato a lui e almeno altre tre persone le “Wells notices” (lettere con cui informa dell'esistenza di indagini in corso). Potrebbe trattarsi di una delle inchieste più importanti emerse a partire dalla crisi finanziaria.
Mudd, che a partire dal 2009 è a capo di Fortress Investment Group, già nello scorso mese di marzo aveva confermato di aver ricevuto la comunicazione della Sec. Specificando di essere «in totale disaccordo» con l'authority. «Le procedure e le informazioni, che ora sono oggetto di inchiesta, erano accurate e complete», aveva dichiarato. Ora la questione potrebbe incentrarsi sulla definizione stessa di mutui “subprime”. La Sec deve riuscire infatti ad individuare quale fosse la categorizzazione precisa utilizzata all'epoca, per determinare se le dichiarazioni di Mudd al Congresso si possano oggettivamente ritenere false. ( Fonte: www.valori.it)