" Evoluzione dello spread Italia- Spagna" di Tito Boeri

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.lavoce.info/binary/la_voce/articoli/diff_spread.1326190983.JPGC'è indubbiamente una dimensione europea della crisi del debito e l'offensiva diplomatica del nostro Presidente del Consiglio in questi giorni è molto importante.
Tuttavia non dobbiamo mai perdere di vista i ritardi con cui il nostro paese sta reagendo alla crisi. Nei mesi scorsi abbiamo sempre guardato all'evoluzione dello spread fra Btp e Bonos perché in grado di isolare le differenze fra le politiche seguite nei due paesi di fronte alla crisi del debito e perché rimuove gli effetti degli interventi della Bce a sostegno di Italia e Spagna. Come si evince dal grafico, il differenziale tra i due spread è cresciuto di oltre 200 punti negli ultimi sei mesi, mentre, in termini assoluti, il rendimento dei nostri titoli di stato è aumentato, negli ultimi 6 mesi, di oltre 200 punti base. Una diminuzione del divario con i Bonos spagnoli è avvenuta dopo la nomina di Mario Monti come Senatore a vita e la settimana successiva come Presidente del Consiglio, fino quasi ad azzerarsi nell'ultima settimana di novembre. Questo effetto di credibilità personale del primo ministro è però evaporato rapidamente e, con la formazione del nuovo governo in Spagna il 23 novembre, il divario è tornato a salire. Il varo della manovra italiana a inizio dicembre ha portato a una nuova riduzione ma relativamente contenuta e temporanea. La conversione del decreto in legge prima di Natale non ha portato a miglioramenti dello spread che ha raggiunto fino a 200 punti di differenza a fine dicembre. Attualmente i nostri titoli di stato decennali pagano circa 160 punti in base in più di quelli spagnoli. Le scelte della Bce prima del vertice europeo, che permettono ora di utilizzare anche prestiti immobiliari come garanzie, hanno contribuito a questo miglioramento della condizione relativa della Spagna, in quanto le banche spagnole hanno forti problemi di liquidità. Il problema delle banche italiane è diverso. Sono imbottite di titoli di stato e hanno come maggiori azionisti le fondazioni bancarie che ostacolano la loro ricapitalizzazione. Un problema su cui torneremo. ( Fonte: www.lavoce.info)

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