Erzelli: a Genova il Parco Scientifico e Tecnologico. Tra hi-tech e ricerca

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Il progetto della 'Silicon Valley' genovese. Dalla facoltà di ingegneria alle aziende, tra spazi verdi e innovazione. Contro la fuga dei cervelli.

http://www.mentelocale.it/img_contenuti/chiara.pieri/grandi/Erzelli_G.jpgAnche l'Italia avrà la sua Silicon Valley con la nascita del Parco Scientifico e Tecnologico degli Erzelli, l'area di oltre 440 mila metri quadrati, destinata ad ospitare la Facoltà di Ingegneria e numerosi centri di ricerca e aziende hi-Tech.

«È un'opportunità unica per Genova – dice Pino Rasero, presidente e amministratore delegato della società Leonardo Technology, cui è affidato il progetto - «e non solo perché il Parco Scientifico e Tecnologico di Genova creerà dodicimila posti di lavoro, ma perché garantirà nuove possibilità per giovani e imprese, grazie alla possibilità di incontro tra ricercatori e aziende. Una cross fertilization, che a partire dall’Hi-Tech si può riflettere su numerosi ambiti della società».

Proprio pensando ai giovani e allo sviluppo della Genova del futuro, l'associazione Janua ha promosso oggi, lunedì 23 gennaio, un incontro tra diversi relatori del mondo dell'hi-tech e gli under 30 genovesi: «Siamo convinti che il progetto degli Erzelli cambierà il volto di Genova» dicono i giovani di Janua «conferendole un'importanza nazionale e internazionale e dotandola di quello sviluppo scientifico e tecnologico che serve per attrarre ricercatori e investitori. In un momento storico in cui si registra una sempre più ampia fuga di cervelli, il Parco Scientifico può diventare un polo di attrazione per i giovani, non solo genovesi, ma di gran parte d'Europa».

Sebbene il progetto sia stato ampiamente criticato, per esempio da chi vede nel parco degli Erzelli, l'ennesima colata di cemento che invade la città, dal mondo dell’Hi-Tech sono emersi pareri positivi, come hanno sottolineato sia Federico Golla, amministratore delegato di Siemens, che Alessandro Pane, a capo del dipartimento italiano di Ericsson.

Dagli Stati Uniti, in collegamento diretto, è intervenuto Marco Marinucci, fondatore di Mind the bridge e partner strategico per lo sviluppo di Google ricordando come per i giovani sia importante «un ambiente dove creare startup, che sia polo di attrazione per talenti, non solo locali, ma anche internazionali».

Se sulla carta il progetto sembra nascere sotto i migliori auspici, con un disegno urbanistico che cerca di creare un equilibrio tra edifici e spazi aperti, con la prospettiva di includere nel piano anche un'area verde di 220.000 metri quadrati, oltre a svariati collegamenti, tra mezzi pubblici, funicolari, stazioni e parcheggi per il trasporto su gomma, tuttavia qualche criticità emerge dalle parole di Paola Girdinio, preside della Facoltà di Ingegneria: «Fin dal 2007 abbiamo fatto diverse richieste: innanzitutto che il polo sia facilmente accessibile, ma anche e soprattutto di poter partecipare al progetto scientifico del Parco Tecnologico. Perché dovremmo traslocare spendendo 20 milioni di Euro per avere meno spazi, quando tra i nostri studenti e le principali aziende del settore c'è già un'ottima sinergia e una proficua collaborazione?».

Nonostante le critiche, però, i giovani di Janua preferiscono guardare al futuro con ottimismo e vedono nel progetto, che dovrebbe essere realizzato nel giro di 4-5 anni, un investimento necessario per rilanciare la nostra città: «Quello degli Erzelli è un progetto che guarda lontano. Una delle cose che più ci ha colpito è il collegamento internet future proof, a prova di futuro. Sarà costruito in modo da anticipare le innovazioni tecnologiche dei prossimi anni, per non diventare obsoleto. Ci sembra significativo che con gli Erzelli si cerchi di costruire una Genova a prova di futuro».( Fonte: www.mentelocale.it)

Autore: Chiara Pieri

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