Equitalia: ecco il piano segreto per smantellarla
INPS ADDIO - L'ente previdenziale, proprietario al 49% di Equitalia (l'altro 51% è dell'Agenzia delle Entrate), ha già iniziato l'opera di "sganciamento". Dallo scorso dicembre l'Inps ha smesso di passare in automatico i suoi crediti alla società di riscossione, e persino di inviare lettere ai clienti per il cosiddetto "accertamento bonario", bloccando in buona sostanza il recupero dei contributi non pagati nel 2013. La motivazione ufficiale è che il tutto dipenda dal fatto che si stiano rivedendo le procedure di rapporto con le aziende, in realtà pare che l'ente previdenziale stia per tornare ad affidare la riscossione alle banche tramite RID, sebbene negli anni passati il sistema si fosse rivelato tutt'altro che infallibile. E se l'Inps che detiene Equitalia al 49% opera in questa direzione, appare chiaro che il piano di riorganizzazione in corso somigli più ad uno smantellamento vero e proprio, con la sponda politica di cui sopra.
LICENZIAMENTI - Come accennato la procedura di riforma in commissione Finanze alla Camera apre diversi scenari, tra cui quello di un drastico ridimensionamento del personale dipendente. Da qualche tempo esiste anche lo strumento giuridico ad hoc, ossia l'articolo 3 del decreto sulla Pubblica amministrazione intitolato "Misure urgenti in materia di mobilità nel pubblico impiego e nelle società partecipate". Ciò significa che i dipendenti in esubero possono essere messi in mobilità e spostati in un'altra partecipata anche contro la loro volontà (previo avviso alle rappresentanze sindacali). Chi rifiuta la ricollocazione, va da sè, può venire licenziato.
I COMUNI - Al momento Equitalia ha ancora un'utilità di fondo: la riscossione coattiva a livello comunale (seppure in calo del 50% circa rispetto al 2011). Si legge nel bilancio che la "necessità di recuperare risorse, unita al beneficio di sottrarsi all'impatto sociale delle azioni coattive, continuano a spingere gli enti locali a ricorrere ai servizi di Equitalia". In pratica i sindaci, per non perdere voti, non vogliono recuperare i soldi in prima persona e si affidano ancora volentieri a Equitalia. In attesa che il Parlamento trovi una soluzione, Equitalia resta in vista quasi solo per questo.
Fonte: www.virgilio.it
Fonte: www.virgilio.it
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