Il rigassificatore di Porto Empedocle si farà. Lo ha assicurato l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, nel corso della conferenza stampa a Roma, per presentare il piano industriale del Gruppo per il quinquennio 2012-2016. La tempistica non è, però, definita. In seguito alla sentenza positiva del Consiglio di Stato, lo scorso luglio, due anni dopo le istanze di ricorso, a partire dal prossimo aprile, saranno avviate le attività preliminari: analisi ambientali, indagini archeologiche e verifica presenza di eventuali ordigni bellici. La Sicilia vanta, con Enel, più di un motivo d'orgoglio. "Archimede", la centrale a specchi ustori inaugurata due anni fa a Priolo (Siracusa), è l'unico impianto solare termodinamico a sali fusi esistente con tutte le caratteristiche e le complessità di un impianto industriale. Per quanto ad oggi in esercizio parziale, è un impianto pilota, che farà da modello per la futura espansione del solare termoelettrico e ciclo combinato gas-vapore di ultima generazione nel mondo. Conphoebus, il Centro di ricerca di Catania, interamente dedicato alle energie rinnovabili, è la punta di diamante dell'innovazione scientifica di Enel, il solo in Italia, infatti, che non risentirà dei tagli al settore previsti per il prossimo quinquennio. Gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile di Enel Green Power, nell'isola, tra idroelettrico, eolico e fotovoltaico, soddisfano il fabbisogno energetico di circa 145mila famiglie, con una riduzione di emissione di CO2 in atmosfera pari a 270 mila tonnellate. Un analogo destino d'eccellenza potrebbe toccare alla Calabria, ove si attivasse la centrale che utilizza come combustibile esclusivamente biomasse, per la produzione di energia verde, nella Valle del Mercure (in provincia di Cosenza, al confine con la Basilicata), con la prospettiva di centinaia di nuovi posti di lavoro, diretti e indiretti. Enel ha già investito oltre 70 milioni di euro. Il Tar ha dato ragione al Gruppo, ma il Consiglio di Stato deve decidere su alcuni ricorsi. Nel 2011, Enel ha chiuso il bilancio con un ricavo di 79.514 milioni di euro (con un incremento dell'8,4% rispetto al 2010). La Strategia del Gruppo per il 2012-2016 è di crescita organica, di stabilizzazione finanziaria e rafforzamento nel mercato internazionale, in particolare, in Slovacchia (Paese che assorbirà il 55% degli investimenti, la Russia il 30%). Il contesto del mercato energetico e dell'economia globale è stagnante, ancora recessivo per i mercati maturi (Italia e Spagna), con un indebolimento della domanda di energia, ma crescente per i Paesi emergenti (America Latina, Europa Est). La previsione è di un utile netto pari a 5,5 miliardi di euro nel 2016 (nel 2011, è stato di 4.097 milioni, in calo del 7% rispetto al 2010, a causa della cosiddetta Robin Hood Tax), e una riduzione del debito finanziario netto, che dovrebbe ammontare a 30 miliardi di euro nel 2016 (nel 2011, è stato di 44,6 miliardi). Il piano di investimenti per il 2012-2016 in Italia è di circa 7 miliardi di euro (di cui oltre il 60% in Infrastrutture e Reti, circa il 30% in Generazione ed Energia, quasi interamente in energie rinnovabili, intorno al 5% nella divisione Mercato), con un impegno complessivo di 27 miliardi di euro. In Calabria e Sicilia sono previsti importanti interventi infrastrutturali, per il potenziamento della rete e il miglioramento della qualità del servizio. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)