" Enel, centrali a "emissioni zero" il primo passo muove da Brindisi " di Paolo Rubino
Enel muove a Brindisi «il primo passo per arrivare ad emissioni zero in tutte le produzioni di energia da combustibile fossile», con uno stop alla dispersione in aria della CO2 che partirà dalle centrali termoelettriche per essere poi applicabile a tutto il sistema industriale.
Progetti «per un futuro migliore», sottolinea l'ad di Enel, Fulvio Conti, dalla centrale termoelettrica di Cerano, dove è stato inaugurato il primo impianto pilota in Italia per la cattura della CO2: uno dei primissimi in Europa. Un impegno italiano nell'ambito «di uno sforzo globale, planetario», dice Conti accennando alla Corea ed alla Cina che collaborano con Enel per applicare la stessa tecnologia. Perchè serve «una partnership globale», come sottolinea anche il commissario Europeo all'Energia, Gunther Oettinger, che è venuto in Puglia per inaugurare l'impianto con il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, e che accenna al coinvolgimento di «cinesi e americani» nei progetti europei. E aggiunge: per la Commissione Europea «Enel è un partner nell'impegno per un futuro a zero emissioni. La Co2 è oggi la sfida che l'industria deve affrontare. Se possiamo dimostrare che questa tecnologia è sicura e affidabile avremo fatto grandi passi avanti per il sistema energetico in Europa e avremo anche un prodotto da esportare».
Per il ministro Prestigiacomo «è importante mettere in campo tutte le tecnologie che consentano di rendere meno inquinanti e meno nocivi per il clima gli impianti tradizionali per la produzione di energia». Il contesto è quello di un mercato che guarda alle rinnovabili ed al nucleare, ma con la consapevolezza che per anni «la quota di petrolio, gas e carbone pulito sarà comunque consistente», ricorda il ministro. Ma sarà anche sostenibile, grazie alle nuove tecnologie «azzera emissioni», la cui sperimentazione parte da Brindisi. Dove, presso la centrale a carbone Federico II di Cerano, Enel ha inaugurato il primo «impianto pilota», un «prototipo». Progetto che, nell'ambito di un accordo con Eni, prevede trasporto e stoccaggio della CO2 «catturata» in Puglia e in Emilia Romagna, presso il sito di Cortemaggiore (Piacenza) della società petrolifera, dove sarà «iniettata e immagazzinata» nel sottosuolo, in un giacimento di gas esaurito e già utilizzato per lo stoccaggio di metano. Primi passi verso la realizzazione a Porto Tolle (Rovigo), di un impianto dimostrativo per passare ad una applicazione su scala industriale.
( Fonte: www.gazzettadelsud.it)