Edf non arretra di un passo

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://ts1.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=1295134299676&id=12a54bc0fe1d350f7c2ec27ae4a63b5aEdf non arretra di un passo e minaccia di mandare all'aria l'accordo raggiunto con i soci italiani per il riassetto di Edison nel caso in cui la Consob dovesse imporle di lanciare un'opa a premio sulle minoranze del gruppo di Foro Buonaparte.

«Se dovessimo lanciare un'opa e il prezzo fosse più alto della media degli ultimi 12 mesi, allora dovremmo rinegoziare l'intero accordo» ha ammonito il direttore finanziario di Edf, Thomas Piquemal. L'intesa non vincolante raggiunta a fine ottobre è infatti subordinata al fatto che l'eventuale opa sul flottante, pari al 20% del capitale (il 10% è in mano alla Carlo Tassara), non includa alcun premio rispetto alla media ponderata del prezzo del titolo in borsa dell'ultimo anno, pari a circa 0,84 euro ad azione.

«La media del prezzo dei 12 mesi dà un multiplo dell'Ebitda (di Edison) di 10 volte per il 2011, che è molto alto rispetto alle società quotate comparabili» ha detto Piquemal ricordando che i principali concorrenti di Foro Buonaparte vengono «valutati tra 5 e 5,5 volte l'Ebitda». Pagando 0,84 euro per azione Edf valorizza Edison 4,5 miliardi di euro, a cui va aggiunto il debito finanziario (4,1 miliardi a fine settembre), a fronte di un Ebitda atteso a fine anno di circa 900 milioni di euro.

Piquemal ha confermato che a breve i legali di Edf presenteranno alla Consob una richiesta di esenzione dall'obbligo dell'opa. La richiesta sarà accompagnata da un quesito con cui gli avvocati di Edf e A2A, il più importante tra i soci italiani di Foro Buonaparte, sonderanno la commissione sul prezzo dell'opa.(s.a.)

( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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