Ed Seykota, la leggenda del trading
Ed Seykota è una delle leggende del trading meno conosciute, sia al grande pubblico ma anche alla grande comunità finanziaria. Iniziò la sua carriera nel lontano 1970 in un'azienda di brokeraggio, e fu il primo a creare un sistema automatico per la gestiore di un fondo.
Grazie ai suoi sistemi automatici, questo grande trader raggiunse performance stellari, sia sul proprio conto che su quello dei proprio clienti. Basti pensare che 5.000 $ depositati da un cliente nel 1972, in 16 anni sono aumentati del 250.000 %.
Riportiamo l'intervista condotta da Jack D. Schwager
Come hai iniziato ad interessarti di trading?
Verso la fine degli anni '60, dopo accurati studi sui fondamentali dell'argento, ero convinto che questa materia prima dovesse salire. Aprii un conto per poter far trading sulle commodities, e persi la mia veriginità nel trading con due operazioni, un long sull'argento e uno short sul rame. Entrambe le posizioni presero lo stop loss, ma questo non mi buttò giù, anzi, rimasi incuriosito e la mia voglia di imparare tutto sui mercati aumentò.
Quale fu il tuo primo lavoro nel mondo del trading?
Il mio primo lavoro nel trading lo ottenni nei primi anni '70, come analista in una compagnia di brokeraggio.
In quegli anni iniziai ad interessarmi dell'uso dei computers nel mondo della finanza, ma in quella compagnia non mi era permesso accedere totalmente all'area informatica, e così mi licenziai. Andai subito a lavorare per una compagnia che aveva un IBM 360. Mi lasciavano più spazio, e durante i week end mi recavo alla sede per testare sistemi automatici.
Data la lentezza dei cumputers, ci misi sei mesi a testare centinaia di variazioni di alcuni sistemi. Per lo stesso lavoro oggi basterebbe soltanto un giorno.
Alla fine non fu lavoro buttato, ottenni buoni risultati e dimostrai che con i trading system si può guadagnare.
Il tuo lavoro non riguardava il test di sistemi, per cosa eri stato assunto esattamente?
Mi occupavo della selezione e della distribuzione delle news tra i brokers che lavoravano all'interno della compagnia. Non era il massimo ma io volevo lavorare in quel mondo, e qualsiasi cosa andava bene. Inoltre ebbi l'occasine di spiare l'operatività di barvi traders, e, come detto prima, potevo utilizzare i computers.
Come si comportò il management dopo i tuoi successi?
Iniziarono ad interessarsi dei miei sistemi ma loro con sapevano molto di sistemi automatici e volevano effettuare dei cambiamenti. Volevano un sistema più attivo, ma io spiegai loro che le maggiori commissioni avrebbero peggiorato di molto la performance. Loro non capirono, come tante altre cose.
Queste interferenze cambiarono le performance dei sistemi e alcuni conti persero soldi, così mi licenziai.
Dopo esserti licenziato continuasti ad utilizzare i tuoi sistemi?
Certamente, anche se negli anni apportai piccole modifiche
Quali erano le perfomance?
5.000 $ depositati del 1972 da un cliente sono diventati 15 milioni quasi 20 anni dopo.
Con quelle perfomance dovresti avere innumerevoli richieste per gestire fondi
In effetti ricevo tantissime richieste, ma raramente accetto nuovi conti. Se accetto è solo dopo un attenta analisi del cliente; motivi per cui vuole investire e carattere. La gente deve capire i miei metodi e deve essere in grado di sopportare i sali e scendi del conto in certi periodi. E' per questo che seleziono bene i miei clienti.
Con quanti conti iniziasti?
Negli anni 70 inziai con sei conti circa
Quanti di quei conti sono ancora on te?
Quattro. Un cliente fece 15 milioni e decise di prelevare i suoi soldi per gestirli da solo. Un altro fece 10 milioni e decise di comprare una grande casa al mare e ritirarsi.
Dove hai imparato a fare i sistemi? Ad apprenderne le basi..
Presi ispirazione e fui influenzato dal libro Reminescences of a Stock Operator e da Richard Donchian. Quest'ultimo costruì un interessante sistema con due medie mobili, una a 5 periodi ed una a 20. Il sistema sfruttava l'incrocio delle due medie.
Quale fu il tuo primo sistema?
Il mio primo sistema fu una variazione di quello di Donchian, e sfruttava medie esponenziali.
Qual è il tuo stile di trading?
Fondamentalmente sono un trend follower, sfrutto alcuni patterns e utilizzo un buon money management
Senza rivelare nulla, come hai fatto a performare meglio di qualsiasi altro sistema trend following?
Uno dei segreti per sopravvivere nel trading è il money management, che va incorporato con la parte tecnica.
Ci sono tanti sistemi con un buon money management, perchè tu hai fatto molto meglio?
Sembra che io abbia un dono. Ha a che fare con la mia filosofia, con l'amore per i mercati e con il mio ottimismo. Il miglioramento dei miei sistemi va di pari passo con la mia esperienza, continuo a migliorarli di continuo.
Quali sono i vattaggi e gli svantaggi del trading meccanico rispetto al trading discrezionale?
Il trading meccanico alla fine è discrezionale. Il trader deve sempre decidere il rischio, quale mercato tradare, e soprattutto quanto capitale impiegare su ogni singola operazione. Il sistema non può decidere sempre da solo, il trader deve sempre intervenire in base al mercato.
Quanto del tuo trading è basato sui sistemi?
Col passare del tempo sono diventato sempre più meccanico, grazie all'aumentata fiducia nel trend trading e nei sistemi meccanici.
Cosa pensi dell'analisi fondamentale per prendere decisioni di trading?
Le informazioni fondamentali che trovi in giro generalmente non servono a nulla dato che il prezzo ha già scontato quell'informazione. Ovvio che che se riesci ad entrare prima che gli altri sappiano, allora hai un'ottima occasione per guadagnare.
Sembra di capire che tu usi soltanto analisi tecnica
In ordine di importanza, io agisco nel seguente modo: (1) guardo il trend di lungo termine, (2) cerco un pattern, (3) cerco un buon punto per entrare. Questi sono i principali componenti del mio trading. L'aspetto fondamentale è quello che guardo meno, e sinceramente, quando ne ho tenuto conto ho perso molti soldi.
Come scegli il punto in cui entrare?
Cerco di identificare un punto in cui so che il momentum del trend potrebbe accelerare, quindi sempre in direzione del trend principale.
Qual è stata l'esperienza di trading che ricordi di più?
Generalmente, le esperienze che si ricordano sono quelle negative. Io cerco di dimenticare subito le brutte esperienze, guardando alle occasioni successive. Di quelle negative non ne parlo mai, e nemmeno ci penso.
Quali sono gli elementi di un buon trading?
Gli elementi di un buon trading sono: (1) tagliare le perdite,(2) tagliare le perdite, (3) tagliare le perdite. Se segui religiosamente queste tre regole hai una chance per avere successo.
Sei un autodidatta o hai avuto un maestro?
Sono un autodidatta che studia continuamente se stesso e gli altri traders.
Decidi quando uscire ancor prima di entrare?
Fisso lo stop loss nello stesso momento in cui entro in posizione. Man mano che il trend va a mio favore sposto lo stop proteggendo parte dei profitti. Quando i mercati diventano nervosi esco senza aspettare che il mio stop loss venga preso.
Qual è la massima percentuale della tua equity che sei disposto a rischiare su un singolo trade?
Rischio sempre meno del 5% della mia equity su ogni singola operazione
Pochissimi traders hanno avuto il tuo incredibile successo. Cosa ti rende diverso?
Il mio successo è dovuto al vero amore che ho per i mercati. Non sono un trader qualsiasi. Il trading è la mia vita, la mia unica passione. Non è nemmeno un hobby o una scelta di carriera, è proprio la mia vita.
Quali sono le principali regole che ti permettono di sopravvivere?
- taglia le perdite
- lascia correre i profitti
- non esagerare con le posizioni
- segui le tue regole senza esitazioni
- sapere quando rompere le regole
Le ulitme due regole si contraddicono. Si tratta semplicemente del fatto che a volte i mercati cambiano o ci sono eventi inaspettati. Per questo alcune regole vanno riviste e sostituite con delle nuove; spetta alla discrezione del trader.
Quale è stato il tuo anno peggiore?
Il 1980 è stato uno dei miei peggiori anni. Quando il mercato toro era finito io credevo che aveva ancora intenzione di salire, così compravo sui ritracciamenti. I cambio di trend mi stoppò di brutto su molte operazioni e persi molto.
Quali sono i suggerimenti che puoi dare ai normali trader?
Direi di trovare un buon trader che possa operare per lui, e poi andare a cercare qualcosa che ama fare veramente
Come andò il tuo trading durante il giorno del crash del 1987?
Quel giorno guadagnai. Guadagnai anche quel mese e anno. Persi il giorno dopo il crash.
All'aumentare del capitale il trading diventa più difficile?
Diventa più difficile perchè non è facile muovere grosse posizioni senza smuovere il mercato. Un vantaggio è che vieni a contatto con gente in gamba, brokers ecc..
Sfrutti le opinioni di altri traders per le tue decisioni? O fai tutto da solo?
Generalmente ignoro i suggerimenti di altri traders, soprattutto di coloro che credono di avere una dritta sicura.
Il mercato azionario di muove in modo differente rispetto agli altri mercati?
Sì, il mercato non si muove come gli altri mercati.
I grandi trader hanno uno speciale talento per il trading?
Hanno uno speciale talento proprio come un musicista per la musica, o un atleta per lo sport.
Quali effetti ha avuto il trading sulla tua vita personale?
La mia vita personale è integrata con il trading
Fonte: http://www.forexometro.com/articoli/biografie-trader/ed-seykota.html