È un'autentica moneta fondata sulla sfiducia - di Carolina Cenni

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

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C'è chi l'ha definita una moda passeggera o una fantasiosa trovata. Alcuni, invece, hanno fiutato l'affare e colto l'occasione al volo. Altri sono corsi ai ripari cercando di ostacolarne la diffusione. Certo è che il Bitcoin non è passato inosservato. Soprattutto grazie alla cronaca degli ultimi gioni, dato che Mt. Gox, una delle principali piattaforme al mondo per lo scambio di bitcoin, si è dileguata nel nulla e con essa il suo fondatore e i 744 mila "pezzi" depositati di moneta virtuale. Equivalenti a ben 100 milioni di dollari reali. Qualche giorno dopo ha chiuso pure Flexcoin, altra "banca" specializzata in bitcoin, sollevando così un'ondata di sfiducia. 
Questa moneta elettronica, creata nel 2009 da un hacker anonimo conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, una figura in bilico tra il benefattore e il pirata, è pure "tintinnata" nella cassa di un negozio di Ginevra: la crêperie des Pâsquis, grazie all'idea di un intraprendente direttore, ma non senza i mugugni di qualche politico (vedi a lato). Il bitcoin  può essere utilizzato per acquistare beni reali, dai software alle automobili,  ma si differenzia dalla moneta normale   per il fatto che non è emessa da una banca o da un'autorità centrale. Significa che chi se ne serve può farlo direttamente, in qualunque Paese del mondo,  senza passare attraverso intermediari. Prima di essere usati i, i bitcoin vanno naturalmente comprati. Basta scaricare l'app gratuita, che permette di creare un portafoglio virtuale. Il prezzo d'acquisto varia, dipende dalle oscillazioni della moneta in rete e i bitcoin si accumulano in un portafoglio digitale che funziona come un account di un qualsiasi conto in banca. Ciascun portafoglio è dotato di codici segreti che renderanno ogni transazione anonima. In parole povere: nessuno saprà cosa comprate ma, una volta spesi, i vostri soldi spariranno. Per trasferirli basta un clic e si possono acquistare tutti quei beni e quei servizi il cui prezzo è espresso anche in bit-monete. 
In America i bitcoin si usano per pagare le lezioni di chitarra, il dentista e gli alberghi, mentre in Italia otto aziende pioniere accettano qusta valuta elettronica. Nella Svizzera romanda sarebbero già una dozzina gli esercizi commerciali che hanno strizzato l'occhio alla moneta digitale. Il Ticino, per ora, pare rimasto fuori da questo circuito monetario alternativo.
Ma quanto vale un bitcoin? Domanda da un milione di bit-monete. Seguendo un sistema matematico un po' contorto il valore è ancorato alla potenza di calcolo necessaria per processarne le transazioni. Quando è nato valeva tra 20 e 30 centesimi di dollaro, attualmente  è quotato a 979, 50 dollari! Chi ha scommesso su queste bit-monete quando gli estimatori di questo nuovo sistema si potevano ancora contare sulle dita di sole due mani, oggi sorride. La crescita esponenziale del loro valore, li ha resi, infatti, tutti milionari in tempi rapidissimi e, soprattutto, senza fatica. 
Richard Branson, imprenditore britannico fondatore di Virgin Group, ci crede al punto che la sua Virgin Galactic, linea aerea commerciale nata per i viaggi nello spazio, ha già accettato i primi pagamenti. I gemelli Winklevoss, famosi per aver citato in giudizio Mark Zuckerberg per 140 milioni di dollari per la paternità di Facebook, da tempo puntano su questa novità; difatti con la loro Winklevoss Capital hanno iniziato a trattare i bitcoin quando il loro valore non superava i 9 dollari. Ma cosa succederà se i forzieri di bitcoin verranno presi d'assalto da aspiranti bit-milionari? La singolare valuta sta infatti allarmando Cia, altri servizi segreti e le  banche centrali, come l'autorità bancaria europea e la Banca nazionale cinese. Il ministero delle Finanze tedesco condivide questi timori e la Norvegia ha deciso di non considerarli come moneta e di tassarli quale strumento finanziario. Ma il senato Usa ha certificato: i bitcoin sono una legittima alternativa di pagamento. Rappresentano una delle più importanti innovazioni tecniche ed economiche del nostro tempo.
Fonte: www.caffe.ch
ccenni@caffe.ch
@simplypeperosa

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