Dodd-Frank Act, le banche straniere corrono ai ripari
Il Dodd-Frank Act è stato approvato solo da pochi mesi e già alcune banche straniere si affrettano a riorganizzare le proprie attività negli Stati Uniti per aggirarlo. A fare da apripista è la britannica Barclays.
Le autorità federali, infatti, richiedono agli istituti di credito di assicurarsi contro la crisi aumentando i propri livelli di capitalizzazione; i banchieri, da parte loro, temono che manovre simili vadano soltanto a detrimento dei profitti. Il Dodd-Frank Act, oltretutto, pone rimedio ad una lacuna nel sistema finanziario statunitense, che fino ad ora ha permesso alle banche straniere di basarsi sulla legislazione del loro Paese di provenienza. Proprio nella divisione americana di Barclays, ad esempio, gli asset di livello 1 (i più sicuri) costituivano l'1,37% del totale; molto meno rispetto ai suoi concorrenti che si attestavano su una media del 9,13%. Ma il Dodd-Frank Act impone che, a partire dal luglio 2015, tutte le holding bancarie debbano sottostare alla quota minima del 4%. Barclays, per conformarsi a questi requisiti, avrebbe dovuto iniettare più di 12 miliardi di dollari di capitale nella società statunitense, oppure ridurre drasticamente i suoi asset. Invece, la contromossa è stata immediata: ha cambiato lo statuto legale di Barclays US, trasferendone alcune attività in una controllata dedita unicamente al business delle carte di credito, la cui vigilanza è a carico della FDIC che non richiede un aumento dei livelli di capitale. E la banca d'investimento Barclays Capital, che deteneva le restanti attività negli Stati Uniti, ora è regolamentata dalla SEC invece che dalle autorità federali.
Com'era prevedibile, si è mantenuto il silenzio totale su questa manovra, che è stata strategicamente inserita in una nota a pagina 91 del rendiconto annuale pubblicato in settimana. Senza dubbio molti altri colossi bancari seguiranno quest'esempio: soprattutto quelli che gestiscono sia operazioni retail sia altri tipi di business non regolati dal Dodd-Frank Act.( Fonte: www.valori.it)