Documenti falsi e mutui irregolari, Wells Fargo patteggia 85 milioni di dollari
85 milioni di dollari: è quanto ha accettato di sborsare Wells Fargo per ottenere un accordo con la banca centrale americana, che la accusava di una serie di irregolarità nella stipula dei mutui immobiliari tra il gennaio del 2004 e il settembre del 2008.
Fra i colossi bancari statunitensi, Wells Fargo risulta quello più esposto sul fronte dei prestiti immobiliari.
Secondo l'accusa, i clienti che avevano i requisiti per mutui a tasso primario sarebbero stati “deviati” verso prestiti a tasso più alto. Inoltre, i dipendenti avrebbero falsificato alcuni documenti per far credere che determinati clienti avessero i requisiti per accedere al credito. Lo dichiara la Federal Reserve in un comunicato in cui informa del patteggiamento.
La cifra di 85 milioni di dollari è la più alta mai richiesta dalla banca centrale statunitense a titolo di patteggiamento per una causa volta alla tutela dei consumatori. Ma non è tutto. La banca – che ha scelto di non ammettere, né negare, di aver portato avanti tali pratiche irregolari – dovrà rivedere la classificazione dei clienti che sono stati danneggiati e rimborsarli: potrebbero essere oltre 10 mila. Ora ha novanta giorni di tempo per presentare alla Fed un programma di revisione delle proprie procedure di gestione e controllo.
Intanto, sedici dipendenti accusati dei comportamenti scorretti sono stati licenziati; e la Fed li ha interdetti dal lavorare nel comparto bancario in futuro.
La divisione “incriminata”, vale a dire Wells Fargo Financial, ha già chiuso i battenti nel 2010: da allora la banca non ha più stipulato mutui che non fossero a tasso primario.
( Fonte: www.valori.it)