Dexia, il silenzio degli stress test
Dexia è nell'occhio del ciclone. Mentre il suo titolo è in caduta libera (con un -22% nella sola giornata di ieri), è previsto per sabato – secondo indiscrezioni riportate dall'agenzia Reuters – un nuovo consiglio d'amministrazione che potrebbe optare per lo smantellamento del gruppo. Intanto gli esecutivi di Francia e Belgio hanno annunciato di essere pronti a intervenire.
Nel frattempo, ci si domanda come sia stato possibile che nessuno si sia accorto dello stato in cui versava la banca. Il quotidiano inglese Guardian, in particolare, si chiede: come mai i tanto attesi stress test dell'European Banking Authority non avevano segnalato una situazione tanto critica? I regolatori europei quest'estate hanno infatti messo sotto esame 90 banche in 21 Paesi (vale a dire circa il 65% del settore). Ma soltanto otto non hanno superato i test: cinque spagnole, due greche e una austriaca. Altre 16 sono state collocate in un'“area grigia” che fissava il Core Tier-1 Ratio fra il 5 e il 6%. Ma Dexia figurava nell’elenco delle banche che «non hanno bisogno di rastrellare capitale addizionale».
D'altronde, il suo Core Tier-1 ratio si attestava ben al di sopra dei requisiti minimi imposti dai regolatori. Eppure dall’esposizione sui titoli greci potrebbero derivare perdite stimate in 3,4 miliardi di euro: gli stress test, dunque, non prendevano in considerazione l'impatto di un eventuale default di un Paese europeo. Un fatto che ha quasi dell’incredibile, se si considera che i controlli sono stati portati a termine nel mese di luglio: ovvero in un periodo in cui alcune economie periferiche dell'area-euro avevano già mostrato pesanti segni di debolezza.
Ora l'EBA sta prendendo in considerazione una nuova ondata di stress test. Ma questo secondo fallimento nel giro di un anno (anche nel 2010 le banche irlandesi erano state promosse a pieni voti, quattro mesi prima del tracollo del sistema) non può che sollevare pesanti dubbi. E sono in molti a ritenere che il sistema degli stress test vada radicalmente ripensato. ( Fonte: www.valori.it)