Deutsche Bank piazzò consapevolmente oltre 1 miliardo di titoli tossici
Resasi conto dell’imminente tracollo del loro valore di mercato, nel 2007 la filiale Usa di Deutsche Bank si disfò in tutta fretta dei suoi titoli derivati costruiti sui mutui, le famigerate collateralized debt obligations (Cdo), per un controvalore di circa 1,1 miliardi di dollari. Lo sostiene il comitato d’inchiesta del Senato statunitense le cui conclusioni sono state riprese dall’agenzia Bloomberg. L’indagine, condotta dal senatore Carl Levin, fa precipitare il principale istituto tedesco nello stesso calderone in cui si trova invischiata da tempo Goldman Sachs, accusata di aver condotto operazioni analoghe a danno dei suoi clienti. La tesi del senato, infatti, è che DB fosse a conoscenza della scarsa qualità degli assets che consigliava alla propria clientela. Greg Lippmann, il principale trader di DB nel segmento Cdo, non mancò, secondo il rapporto senatoriale, di definire quegli stessi strumenti un vero “schifo”.
Lippmann, le cui scommesse contro il mercato dei mutui garantirono profitti per 1,5 miliardi di dollari, tentò più volte tra il 2006 e il 2007 di sensibilizzare colleghi e clienti circa la scarsa qualità dei sottostanti (i mutui subprime su cui i Cdo erano costruiti) ma, a quanto pare, senza alcun successo.
( Fonte: www.valori.it)