Detrazioni per figli a carico: novità 2013

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.6sicuro.it/wp-content/uploads/2013/02/detrazione_figli_carico.jpgDelle novità fiscali per il 2013 abbiamo già parlato in questo articolo, ma alcune di esse meritano un approfondimento. Partiamo con le nuove e maggiorate detrazioni per figli a carico, in vigore dal 1° gennaio 2013 e che incidono positivamente già sulle buste paga dell’anno in corso, mentre chi percepisce redditi da lavoro autonomo ne osserverà i benefici in sede di compilazione del modello Unico 2014 per i redditi relativi al 2013.

  • Figli a carico

Un figlio è considerato fiscalmente a carico se non ha percepito nel corso dell’anno un reddito superiore ad euro 2.840,51, al lordo degli oneri deducibili, ricomprendendo nel reddito imponibile anche il reddito dell’abitazione principale e delle inerenti pertinenze. Insomma parliamo dei figli non economicamente autonomi.

  • Nuove detrazioni

La legge di stabilità 2013 prevede un incremento delle detrazioni per figli a carico che passano da 900 a 1.220 euro per i figli con meno di tre anni e da 800 a 950 euro per quelli di età pari o superiore a tre anni. Inoltre, la maggiorazione spettante per i figli portatori di handicap sale da 220 a 400 euro. Si tratta di importi teorici che decresceranno al crescere del reddito percepito dal genitore; per semplificare diciamo che con un solo figlio e 10.000 euro di reddito la detrazione effettiva sarà pari a 850 euro. In sostanza per ciascuna famiglia le detrazioni andranno a variare in base a:

  • reddito;
  • età dei figli;
  • numero di figli;
  • eventuali handicap.
  • Tabella riepilogativa

Figli a carico

Minori 3 anni

Maggiori 3 anni

Minori di 3 anni

portatori handicap

Maggiori di 3 anni

portatori handicap

1

1.220 euro

950 euro

1.620 euro

1.350 euro

2

1.220 euro

950 euro

1.620 euro

1.350 euro

3

1.220 euro

950 euro

1.620 euro

1.350 euro

4 e oltre

1.420 euro

1.150 euro

1.820 euro

1.550 euro

  • Ripartizione fra genitori

Le detrazioni per figli a carico devono essere essere ripartite al 50% tra entrambi i genitori, in alternativa, e previo accordo, è possibile attribuirle interamente al genitore che ha il reddito più elevato. In quest’ultimo caso si riesce a prevenire quel fenomeno denominato “incapienza” in base al quale non si riescono a sfruttare interamente le detrazioni perché uno dei due coniugi ha un ridotto debito IRPEF.

Fonte: www.6sicuro.it

Autore: Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Meglio nota in Rete come @mammaeconomia, sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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