" Decreto Bersani: si risparmia davvero? " di Michela Calculli

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.6sicuro.it/wp-content/uploads/2012/09/decreto-bersani.jpgIl dl 7/2007, meglio noto come Decreto Bersani, ha introdotto una serie di agevolazioni sulle polizze RC auto.
A distanza di cinque anni, è possibile fare alcune osservazioni circa l’efficacia della norma e il reale risparmio.

Il decreto prevede le seguenti agevolazioni rivolte ai consumatori:

  • in caso di sottoscrizione di una nuova polizza RC Auto, il cliente conserva la classe di merito relativa all’ultimo contratto stipulato (previsione che riguarda l’acquisto di una nuova automobile sia il caso in cui il periodo di cessazione dell’eventuale polizza precedente sia non inferiore a 5 anni);
  • in caso di incidente la compagnia assicurativa non può penalizzare l’assicurato modificando il valore della classe di merito sino al momento in cui non vengano dimostrate e certificate le effettive colpe;
  • opportunità di disdire la propria polizza a cadenza annuale, senza pagare alcun indennizzo o penale;
  • opportunità per i più giovani di stipulare un nuovo contratto di assicurazione acquisendo la classe di merito di uno dei genitori conviventi (bisogna far parte dello stesso stato di famiglia).

I principali vincoli per poter usufruire delle agevolazioni sono dunque l’acquisto di una nuova auto, per quel che riguarda il primo punto, e l’appartenenza allo stato di famiglia dei propri genitori, in merito alle previsioni per i più giovani.

In pratica, una volta acquistata l’auto bisogna individuare il componente del nucleo familiare con la classe di merito migliore (per dimostrare l’appartenenza a detto nucleo familiare è necessario produrre uno stato di famiglia aggiornato al momento della richiesta della polizza). La classe di merito si evince dall’ultimo attestato di rischio utile, ricevuto dalla compagnia di assicurazioni (se non si è in possesso di questo documento è sufficiente inoltrare la richiesta di un duplicato).

Una volta in possesso dell’attestazione del rischio è possibile rivolgersi a qualsiasi agenzia o broker online per stipulare la nuova polizza. In sostanza la classe di merito di riferimento sarà quella dell’attestato (anche se intestato ad un’altra persona o a se stessi se si tratta dell’acquisto di una seconda automobile).

Si risparmia davvero?
Il risparmio è notevole solo nei casi estremi. Parliamo di giovani neopatentati con classe di merito di ingresso, ossia la classe 14, che ottenendo una classe 1 grazie al Decreto Bersani possono arrivare a risparmiare fino al 50% sulla polizza.
Si tratta dunque dei due limiti, superiore e inferiore, delle classi di merito.

E tutti gli altri? Negli altri casi il risparmio si può ridurre al lumicino se il nucleo familiare è composto da soggetti con classi di merito ravvicinate fra loro, inoltre il risparmio può essere effettivamente valutato solo a distanza di cinque anni. Bisogna considerare, infatti, che quando si eredita una classe di merito non si eredita anche la storia pregressa dell’attestato di rischio. Questo significa che la sinistrosità pari a zero si otterrà solo dopo cinque anni, allora la tariffa diverrà più conveniente.

Il modo più semplice per valutare la propria situazione e il risparmio potenziale è quello di inserire tutti i dati di cui siete in possesso nei comparatori online. Un metodo semplice e veloce per usufruire delle agevolazioni del Decreto Bersani.

Fonte: www.6sicuro.it

Autore: Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Meglio nota in Rete come @mammaeconomia, sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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