Danimarca, Moody's taglia il rating delle banche. Ma il governo minimizza

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Per la seconda volta in un anno Moody's ha abbassato il rating di alcuni istituti di credito danesi. E il governo del Paese nordico si è immediatamente affrettato a minimizzare l'importanza di tale scelta, nel tentativo di mantenere la fiducia di analisti e risparmiatori.

 

Già a metà febbraio, infatti, Moody's aveva tagliato le valutazioni di cinque banche danesi, a seguito della vicenda di Amagerbanken. Tale istituto di credito era fallito all'inizio del mese ed era stato subito rilevato dallo Stato, con un intervento costato in tutto 899 milioni di euro ai contribuenti. Ma a destare scalpore è stato, inoltre, il fatto che – unico caso in Europa – le conseguenze del crack siano state pagate anche dai clienti. La garanzia pubblica sui depositi infatti copre fino a 100 mila euro a persona: dunque i 700 clienti più ricchi hanno perso i propri depositi.

 

Ieri l'agenzia di rating è nuovamente intervenuta, ravvisando una «evidente diminuzione nei livelli di supporto sistemico per le banche danesi». La valutazione a lungo termine di Danske Bank è passata da A1 ad A2, mentre la sua solidità finanziaria è rimasta a C. Per Nordea Bank Denmark, il rating sui depositi a lungo termine è passato da Aa2 a Aa3, mentre la solidità finanziaria è rimasta a C e l'outlook è passato da “stabile” a “negativo”. Sono state tagliate le valutazioni di altri cinque istituti più piccoli: Jyske Bank, Sydbank, Spar Nord Bank, Ringkjobing Landbobank e Bank-Nordik.

 

Biran Mikkelsen, ministro degli Affari economici, ha immediatamente cercato di correre ai ripari: «Vorrei porre l'accento sul fatto che Moody's in questo momento sta portando avanti revisioni simili in tutt'Europa», ha dichiarato. È prevedibile infatti che questa decisione desti pesanti polemiche, mettendo in dubbio le politiche che regolano il settore finanziario del Paese. ( Fonte: www.valori.it)

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