" Crisi, gli Usa non hanno fiducia nell'Europa" di Giovanni Cert

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.only-apartments.com/img-destinos/35/fotos/estados-unidos-home1.jpgI mercati mostrano ancora scetticismo sul fatto che l'Europa possa compiere i passi necessari per risolvere la crisi e per rimuovere i rischi che la situazione possa peggiorare. Lo afferma la Casa Bianca.

«I mercati – ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney – restano scettici sul fatto che le misure prese finora siano sufficienti per garantire una ripresa in Europa e per rimuovere il rischio che la crisi si aggraverà». L'amministrazione Obama chiede dunque che siano compiuti ulteriori passi dai leader europei, in vista del vertice dei capi di Stato e di governo della Ue di fine giugno.

Intanto non ci sono piani segreti per salvare l'euro: piuttosto, si dovrebbe parlare di un progetto per una maggiore integrazione economica e monetaria. All'indomani delle indiscrezioni di stampa secondo cui la Bce e la Ue preparano dietro le quinte un "masterplan" capace di rafforzare la moneta unica, la Commissione Ue ci tiene a sottolineare che tutto avviene alla luce del sole e, soprattutto, che si lavora su più fronti: in particolare anche sull'unione bancaria.

All'inizio di una settimana fitta di appuntamenti, come appunto il collegio della Commissione che domani dovrebbe spianare la strada al meccanismo salva-banche della Ue, Bruxelles non perde l'occasione di ricordare le sue priorità. E lo fa anche da Berlino, dove ieri sera il presidente dell'esecutivo Ue, Josè Manuel Barroso, ha incontrato la cancelliera Angela Merkel.

Anzitutto, ha detto Barroso, «servono misure al tempo stesso veloci e a più lunga scadenza». Il riferimento è proprio al piano per un'unione economica e monetaria più forte, che la Ue conta di presentare entro fine anno, come ha annunciato ieri lo stesso presidente permanente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy. Al prossimo summit dei leader europei il 28 giugno, Van Rompuy presenterà gli elementi chiave del piano: riforme strutturali comuni, politica di bilancio integrata, unione bancaria e unione politica. «Avremo più Europa, non meno Europa», ha assicurato da Strelna, dove si è tenuto il vertice Ue-Russia.

E per la Merkel più Europa significa anche dare «più possibilità di controllo alla Commissione europea». La cancelliera tedesca, alla fine del suo incontro con Barroso, ha inoltre sottolineato che, fra le misure contro la crisi, è necessario «anche parlare di un controllo specifico europeo per le banche di sistema». Tuttavia, sul tema più pressante dell'unione bancaria Berlino ha preso tempo: «Ci sono diversi concetti di unione bancaria – ha detto il portavoce del ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schaeuble –. Bisogna aspettare quali proposte Draghi, Barroso e Van Rompuy avanzeranno».

Comunque, ha tenuto a precisare, il progetto legato all'unione bancaria e l'introduzione degli eurobond non hanno percorsi né tempi paralleli. Non a caso, il governo tedesco – che ha ribadito l'intenzione di ratificare il patto di bilancio europeo e il Meccanismo di Stabilità ESM entro la pausa estiva, e cioè prima del 6 luglio – ha anche sottolineato che di eurobond non si è parlato al vertice Merkel-Barroso e che questi titoli sono «completamente inadatti» per uscire dalla crisi.

Intanto, da Bruxelles, il ministro delle Finanze francese Pierre Moscovici ha detto che Parigi «è a favore dell'unione bancaria» e della ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del fondo salva-stati Esm.

Questa settimana vedrà anche la riunione di domani del board della Bce sui tassi, ma già oggi – secondo indiscrezioni – ci sarà una conference call fra i ministri dell'Economia del G7 centrata soprattutto sulla crisi del sistema bancario in Spagna.

Da parte sua, l'esecutivo Merkel è stato chiaro. «Sì, la crisi è massiccia», ha detto il portavoce di Schaeuble: ma è il governo spagnolo che deve decidere sull'eventuale richiesta di aiuti dall'Unione europea. ( Gonte: www.gazzettadelsud.it)

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