Credit Immobilier, tempi stretti: Ayrault studia una soluzione

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201205/credit_immobilier.jpgSi riducono sempre più i tempi per rifinanziare Credit Immobilier de France (CIF). Le condizioni dell’istituto di credito transalpino sono infatti balzate al vertice delle emergenze che il nuovo governo guidato da Jean-Marc Ayrault si vede costretto ad affrontare nei suoi primi giorni di vita, insieme alla smantellamento di Dexia e alla crisi greca. Alla fine della scorsa settimana l’agenzia di rating Moody’s ha spiegato che la CIF, che dipende esclusivamente dai mercati per il proprio finanziamento, non è più in grado di andare avanti senza un aiuto. Pochi giorni prima, lo stesso governatore della Banca di Francia, Christian Noyer, ha spiegato che l’Autorità di controllo prudenziale (ACP) - organismo che vigila sul sistema finanziario francese - è alla ricerca di «una soluzione definitiva».
Le piste che saranno seguite sono due. La prima è quella di una nazionalizzazione da parte del Tesoro. La seconda passa invece per un possibile intervento de La Banque Postale, escluso fino ad una settimana fa, ma ora considerato una soluzione meno remota. «Quando si lascia fallire una banca, ci si comincia sempre a guardare intorno domandandosi quale sarà la prossima», ha ammonito un banchiere parigino, interpellato dall’agenzia Reuters.
A preoccupare sono inoltre le dimensioni dell’istituto di credito, che sebbene sia considerato una banca “di nicchia”, dà lavoro a 2.500 persone e presenta un bilancio da 41,6 miliardi di euro. Valori certamente diversi da quelli di Dexia ma che, in periodo di difficoltà finanziarie per gli Stati dell’Eurozona, costituirebbero un’ulteriore incognita per le finanze pubbliche della Francia.  ( Fonte: www.valori.it)

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