Crack Sigma, nuove ombre su JPMorgan
Si complica la posizione di JPMorgan Chase, la banca Usa tuttora impegnata ad affrontare una class action per i risarcimenti relativi al fallimento del fondo controllato Sigma Finance. Lo suggeriscono alcuni documenti emersi nel corso del procedimento il cui contenuto è stato ora reso noto dal New York Times.
Nell'estate del 2007 i dirigenti di JPMorgan esprimevano le proprie preoccupazioni sulla salute finanziaria di Sigma. Ma, nel frattempo, nessuno pensava a disinvestire proprio da quel fondo gli oltre 500 milioni di dollari dei clienti che vi erano stati veicolati due mesi prima. Nel settembre 2008 Sigma falliva e i clienti perdevano quasi tutto. Mentre JPMorgan, secondo l'accusa, guadagnava circa 1,9 miliardi di dollari perché aveva concesso prestiti proprio a Sigma: ricevendo in cambio, a titolo di garanzia, importanti asset ad un prezzo di favore. Che con il fallimento sono diventati definitivamente di proprietà di JPMorgan, aumentando di valore e portando notevoli guadagni. La class action, per questo, accusa JPMorgan di essere venuta meno alla responsabilità di garantire investimenti sicuri ai clienti. Riportando d'attualità un annoso problema: le banche trattano i soldi dei clienti con la stessa attenzione che riservano ai propri?
L'istituto di credito respinge tutte le accuse. Secondo il portavoce Joseph Evangelisti, a Sigma sono stati prestati più di 8 miliardi di dollari proprio per tentare di garantirne la sopravvivenza. Dunque, per salvaguardare gli interessi dei clienti: non per trarre profitti dal suo tracollo. Ma alcune testimonianze – inclusa un'email fra due dirigenti – sembrerebbero suggerire il contrario. La difesa si incentra anche sul fatto che, per la cosiddetta regola delle “pareti cinesi”, le diverse divisioni non sono autorizzate a scambiarsi informazioni riservate. Il che significa che l'unità che investiva in Sigma i soldi dei clienti non poteva comunicare con quella che le concedeva i prestiti. Ma, affermano alcuni analisti, almeno i dirigenti avrebbero dovuto avere una visione complessiva.
Senza dubbio l'esito della contesa, qualunque esso sia, avrà pesanti conseguenze sull'intero settore. Una vittoria degli investitori potrebbe obbligare le banche ad una maggiore attenzione sulle informazioni relative agli investimenti dei loro clienti. Ma, comunque vada, questi documenti hanno fatto luce sul modo di operare di uno fra i più importanti protagonisti di Wall Street.
( Fonte: www.valori)