Corsi e lauree false pur di trovare un posto - di Mauro Spignesi
I più temerari, pur di strappare un buon lavoro, riescono a spacciare un semplice corso universitario per una laurea. Poi c'è chi acquista su internet un titolo accademico da un "ateneo" straniero che magari ha la sede in una città importante, o ha nomi simili ad Harvard, Oxford e Cambridge. E, ancora, c'è chi ha fatto solo uno stage in una azienda e invece racconta d'averci lavorato per anni.
Uno degli ultimi casi è venuto alla luce all'Unispital di Zurigo, dove s'è scoperto che un direttore di un importante servizio, proprio grazie e un dottorato acquistato in California, era riuscito ad arrivare ai vertici. L'ha scoperto una società specializzata in ricerche e selezione di personale d'alto livello. Ma il problema dei curriculum zeppi di titoli fasulli, competenze ed esperienze lavorative false, o quasi, è reale. Anche in Ticino. "Nella mia lunga carriera è capitato due volte si imbattermi in casi clamorosi. In entrambi si trattava di una laurea falsa", spiega il titolare di una società di consulenze di Lugano, che preferisce restare anonimo. Con la pressione sul mercato del lavoro, raccontano nelle societàche si occupano di reclutamento di professionisti, e tra le quali c'è una concorrenza piuttosto serrata, inciampare in una irregolarità è facile. Chi invia le proprie referenze tende sempre a esagerare. "Per questo una verifica puntuale è una garanzia innanzitutto per il committente, e poi per noi come società", spiega Yvonne Cedraschi di Pcl Personal consulting di Lugano: "Io uso sempre lo stesso metodo di lavoro, sia che abbia un mandato per la selezione di un importante manager, sia che abbia una richiesta per una segretaria. Voglio capire tutto, e metto alla prova i candidati anche per quanto riguarda la conoscenza delle lingue straniere e nazionali. Faccio da 15 anni questo lavoro e, onestamente, non ho mai trovato grandi falsi. Nel senso di lauree fasulle o titoli inventati. Chiaro, poi, una sicurezza al cento per cento non esiste mai". Con certi programmi informatici oggi cambiare il nome su un attestato e poi stamparlo come una copia perfettamente simile a un originale è facile. E chiaramente non è possibile telefonare nelle università e verificare di persona. "Anche se noi - riprende Cedraschi - i certificati li pretendiamo sempre".
La certezza non esiste in alcun ambito lavorativo, visto che di tanto in tanto spuntano laureati con titoli taroccati o acquisiti in pseudo atenei.
Per questo i consulenti hanno il compito di selezionare, di individuare i candidati che hanno un profilo professionale che coincide davvero con quello richiesto dall'azienda committente. "Noi le verifiche le facciamo a prescindere", racconta Angela Sidler, dell'omonima società luganese di consulenza per la formazione ed il collocamento di personale qualificato, di quadri e dirigenti: "E quando cominciamo a valutare un profilo professionale, verifichiamo voce per voce tutto ciò che lui inserisce nel suo curriculum. Chiediamo anche i certificati e poi, una volta che siamo sicuri che tutto sia a posto, passiamo l'intero dossier all'azienda. Non abbiamo però ricevuto mai richieste precise, dirette, per verificare specificatamente un curriculum".
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