Contratti, nuovo accordo auto. Passa il "modello" Fiat
Diciotto turni, 120 ore di straordinario comandate e fino a 400 euro in più l'anno in busta paga. Il modello organizzativo di Pomigliano passa nel contratto nazionale dei metalmeccanici. I sindacati di categoria Fim-Cisl, Uilm-Uil, Uglm e Fismic hanno firmato con Federmeccanica l'accordo per il comparto auto, che si colloca all'interno del Ccnl, di cui ne integra la normativa con una finestra ad hoc. Al tavolo non partecipava la Fiom-Cgil, non firmataria dell'ultimo contratto. «È inaccettabile», commenta il leader delle tute blu della Cgil Maurizio Landini: «È un ulteriore accordo che cancella il contratto nazionale».
È una strada – dicono all'opposto i sindacati firmatari - attraverso cui aumentare produttività e salario, ma anche tentare di far rientrare la Fiat, ormai fuori da Confindustria e da Federmeccanica con il suo contratto dello scorso 13 dicembre.
Con tale accordo, afferma Federmeccanica, «si è inteso fornire alla disponibilità delle aziende del comparto una modalità di organizzazione del lavoro su 18 turni settimanali, che si aggiunge a quanto già previsto dal Ccnl, che adatta alle realtà del comparto il modello organizzativo già disciplinato dall'accordo Fiat per Pomigliano». L'accordo è rivolto alle aziende dell'auto e della componentistica per l'automotive, dalla costruzione al montaggio di automobili, autobus, autocarri e rimorchi. Potranno «volontariamente e autonomamente optare, senza ulteriori negoziati, per l'adozione del modello contenuto nell'accordo nazionale dandone integrale attuazione», aggiunge.
Il "protocollo di intesa sulla disciplina specifica per il comparto auto" – così come è stato denominato – ha natura sperimentale. Scadrà a fine 2012, in coincidenza con il contratto nazionale del 2009. Per allora, afferma il leader della Uilm, Rocco Palombella, «non nascondiamo che coltiviamo l'ambizione di riuscire a far rientrare all'interno della disciplina in questione l'intero gruppo automobilistico guidato da Sergio Marchionne e John Elkann». Perché, spiega ancora, l'accordo di oggi «fa il paio con quello firmato a Torino con Fiat lo scorso 13 dicembre per il contratto specifico. Rimaniamo profondamente convinti che allo scadere del prossimo anno le due tipologie contrattuali, giunte a naturale scadenza, possano ricongiungersi in un unico alveo capace di disciplinare entrambe». D'accordo, i sindacati firmatari sottolineano la positività dell'intesa basata sullo scambio flessibilità-salario. Nel merito, infatti, come per l'accordo Fiat Pomigliano, si introducono i 18 turni e, quindi, 120 ore di straordinario comandate dall'azienda su base annua (80 ore in più obbligatorie, dalle 40 del contratto metalmeccanici, che arrivano quindi a 15 sabati dai 5 di oggi); 80 ore, invece, per realizzare i 10 e i 15 turni settimanali. Ogni 18/mo turno lavorato verrà retribuito con 27 euro in più, il che equivale alla possibilità di percepire ulteriori 400 euro l'anno. Inoltre sono aumentate le maggiorazioni in busta paga per lo straordinario, che salgono dal 30 al 60%; in generale equiparate alle tabelle Fiat. E si potrà valutare anche lo spostamento della mezz'ora di pausa mensa a fine turno. ( Fonte: www.valori.it)