" Confcommercio lancia l'allarme la recessione è dietro l'angolo" di Alfonso Neri

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://ts1.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=1303116651028&id=8bc22ee7ea35c511f91d20311e5f62f7«La recessione è dietro l'angolo» e da parte del Governo «non sono tollerabili né rinvii, né annunci: il tempo della partita è scaduto». È una Confcommercio dai toni mai visti negli anni recenti quella che sollecita interventi urgenti e riforme. Con il suo presidente Carlo Sangalli che chiede «governabilità responsabile e ambiziosa che non può considerarsi automaticamente garantita dai ricorsi ai voti di fiducia».

Il vecchio amico non se la sente di scaricare chiaramente il Governo di Silvio Berlusconi, cui lo unisce anche una viscerale passione per il Milan e per lo stadio di San Siro dove il presidente del Consiglio e l'ex deputato Dc si incontrano spesso. Ma economicamente «è una situazione straordinaria e i nostri associati non ce la fanno più», aggiunge Sangalli. Il contesto della presentazione di un manifesto chiamato "Anzitutto l'Italia" sono gli Stati generali dell'associazione, forse non a caso convocati a Milano, ma l'importante è la sostanza: si possono toccare le pensioni con una «riforma previdenziale», ma «la madre di tutte le riforme è quella fiscale, perché la pressione in Italia è insostenibile». Negli ultimi tre anni in Italia sono stati chiusi oltre 180 negozi al giorno. Altri ne aprono, ma il saldo negativo nei primi nove mesi del 2011 nel commercio è negativo per circa 23mila imprese.

Fuori dalla sala dell'assise milanese, la base dei commercianti e dei funzionari dell'associazione è ancora più chiara. «Era un Governo dal quale ci aspettavamo molto, ma nulla è arrivato: i condoni a qualcuno di noi faranno anche comodo – afferma un vecchio negoziante del capoluogo lombardo – ma qui il problema è solo uno: l'imposizione nazionale supera il 45%, con quella locale e indiretta siamo molto vicini al 60%. Nessuno può lavorare in questo modo».

E l'immediato futuro non sembra roseo. «Per conseguire l'obiettivo dell'azzeramento del deficit occorreranno tra il 2012 e il 2014 circa 100 miliardi di tasse e imposte aggiuntive», oltre a circa 40 miliardi di minori spese, aggiunge Sangalli. «Le stime di crescita dell'Italia si attestano per il 2012 intorno a un frazionale 0,3%: in breve, abbiamo pressione fiscale record e crescita al lumicino», spiega il presidente della Confcommercio.

Mentre l'ufficio studi dell'associazione, commentando i dati Istat sulle vendite al dettaglio in agosto ferme rispetto a luglio ma scese dello 0,3% su base annua, non vede «quale svolta positiva potrà riportare nel futuro prossimo la nostra economia su ritmi di crescita accettabili», il presidente Sangalli sul terreno della politica si permette un accenno importante: «Servono riforme anche mediante una legge elettorale che restituisca ai cittadini la possibilità di scegliere gli eletti in Parlamento», conclude il presidente di Confcommercio. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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