Conciliazione e mediazione: come tutelare i propri diritti a costo zero

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http://www.hotinfo.it/wp-content/uploads/2011/03/mediazione.jpgMediazione e conciliazione paritetica sono due metodi per risolvere le controversie tra privati, oppure tra cittadini e aziende, in modo rapido e a basso costo. Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney, spiega su Class Tv come tutelare i propri diritti velocemente e senza costi. Maggiori informazioni su http://www.supermoney.eu/

Cosa sono mediazione e conciliazione paritetica? Qual è la differenza tra le due?

Si tratta di due forme di giustizia alternative alla giustizia ordinaria: in caso di controversia permettono di trovare accordo in modo più semplice, rapido ed economico rispetto a giustizia ordinaria. Se non vanno a buon fine si può ricorrere a giustizia ordinaria.
- La mediazione è il procedimento di composizione stragiudiziale delle controversie regolata da decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28: "è l'attività svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa".
Esistono due tipi di mediazione:
1) Facoltativa: in questo caso le parti decidono liberamente se avviare un tentativo di mediazione
2) Delegata: può essere attivata su consiglio del giudice che, in seguito all'iter giudiziario, può decidere di consigliare alle parti di rivolgersi a organismo di mediazione
N.B. La mediazione obbligatoria è stata dichiarata incostituzionale da Corte Costituzionale con sentenza del 24 ottobre 2012.

- La conciliazione paritetica è un procedura alternativa che può essere attivata nelle controversie tra consumatori e aziende in caso di disservizi: si può attivare nel caso in cui l'impresa abbia sottoscritto un accordo con associazioni dei consumatori (hanno accordi tutte le compagnie di telefonia, energia, banche, assicurazioni ecc.). In questo caso il procedimento viene gestito da una commissione di conciliazione (un rappresentante del conciliatore e uno dell'azienda) e le due parti non si incontrano direttamente.
- Altro tipo di conciliazione è la conciliazione camerale che avviene con la mediazione delle Camere di Commercio (rappresentano il 12% del totale degli organismi abilitati) in casi di controversie tra impresa o tra impresa e consumatore.

Come funzionano in concreto mediazione e conciliazione?
Mediazione:
- L'interessato presenta domanda presso un organismo accreditato (NON serve assistenza di un avvocato). L'elenco degli organismi accreditati è disponibile presso Ministero della Giustizia
- Entro 15 giorni viene nominato un mediatore e fissato il primo incontro tra le parti
- Nel corso degli incontri il mediatore cerca di far raggiungere alle parti un accordo amichevole
- Se la mediazione riesce: la conciliazione può essere omologata dal Tribunale
- Se la mediazione fallisce: si può avviare il processo civile
NB: è possibile fare ricorso alla mediazione on line se le parti vivono in luoghi distanti

Conciliazione:
- Reclamo: se si verifica un disservizio il consumatore deve inoltrare un reclamo in forma scritta all'azienda responsabile nelle forme e nei modi previsti dal contratto
- Se la risposta non è soddisfacente o non arriva nei tempi previsti si può presentare domanda di Conciliazione
- La commissione di conciliazione si riunisce per esaminare il caso : tempi e modalità variano in base agli accordi sottoscritti tra aziende e associazioni dei consumatori
- Alla fine la Commissione di conciliazione propone un accordo al consumatore. In caso di accettazione il verbale di conciliazione vale come accordo che le parti si impegnano a rispettare; in caso di rifiuto viene scritto verbale di mancato accordo e la controversia può proseguire in altre sedi.

Tempi: un procedimento di conciliazione che arriva al traguardo si conclude in 61 giorni di media, a fronte di oltre mille se si sceglie invece la strada giudiziaria (il procedimento per legge deve concludersi entro 4 mesi)
- Classifica delle materie conciliabili (dati UnionCamere) al netto della mediazione volontaria: in testa spiccano le controversie Rc da circolazione di auto (e natanti), seguite da diritti reali e locazioni; in coda, le divisioni, le successioni ereditarie, i contratti finanziari, affitto di aziende e i risarcimenti da diffamazione a mezzo stampa.

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