Competenza e professionalità richieste ai Cda delle società quotate

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/59317596.jpgTutti i componenti dei consigli di amministrazione delle società quotate in Piazza Affari dovranno essere dotati di «adeguata competenza e professionalità». Lo afferma la revisione del Codice di autodisciplina dei gruppi presenti in Borsa, anche se non viene precisato ulteriormente come si possa giudicare lo status.

Secondo la nuova versione del Codice, nei Cda ci dovrà essere almeno un terzo di consiglieri indipendenti per le società appartenenti all'indice Ftse Mib, almeno due indipendenti in tutte le altre. Gli emittenti dovranno applicare le modifiche entro la fine dell'esercizio che inizia nel 2012, informandone il mercato. Per i tempi di adeguamento fanno eccezione le modifiche che hanno effetto sulla composizione del consiglio di amministrazione o dei relativi comitati, per le quali il Codice prevede un periodo transitorio più ampio.

La nuova versione del Codice, che prende forma di un "decalogo", è stata presentata a Milano, a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, da Gabriele Galateri di Genola e da Domenico Siniscalco, presidente e vice Presidente del Comitato per la Corporate Governance. Il Codice, in linea con l'esperienza dei principali mercati internazionali, indica le "best practice" in materia di governo societario raccomandate dal Comitato alle quotate, da applicarsi secondo il principio del "comply or explain", che richiede di spiegare le ragioni dell'eventuale mancato adeguamento a una o più raccomandazioni contenute nei principi o nei criteri applicativi.

«La nuova edizione del Codice di autodisciplina – spiega Gabriele Galateri – in un momento così delicato per il nostro sistema economico rappresenta un segnale importante dei principali attori del mercato finanziario. Sono state raggiunte intese significative in tempi ragionevoli, dimostrando che anche in Italia sappiamo prendere decisioni difficili pur in presenza di visioni naturalmente differenti».

Il Codice, con la sola eccezione della disciplina delle remunerazioni aggiornata nel 2010, era ormai risalente al 2006: è stato semplificato e allo stesso tempo potenziato. Da un lato, è stato adeguato ai numerosi interventi normativi introdotti negli ultimi anni che hanno reso obsolete alcune raccomandazioni ed è stato graduato per agevolare le Pmi quotate. Dall'altro, è stato rivisitato per fornire maggiore efficacia alle raccomandazioni, con una razionalizzazione del sistema dei controlli. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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