Commerzbank, prima vittoria dei banchieri nella contesa sui premi
Nella giornata dai ieri una decisione della corte d'appello inglese ha aperto la strada ad una serie di cause intentate contro il gruppo bancario Commerzbank da parte di un centinaio di banchieri.
La querelle legale era iniziata nel 2009, quando 104 ex-banchieri delle filiali londinesi di Dresdner si erano rivolti alla giustizia perché avevano ricevuto soltanto il 10% dei bonus discrezionali che erano stati loro promessi. Erano stati messi da parte, in tutto, 400 milioni di euro per le retribuzioni. Anche la Financial Services Authority aveva dato il suo benestare, per evitare la fuga in massa dei dipendenti del gruppo bancario a seguito dell'acquisizione di Dresdner da parte di Commerzbank - che era così divenuto il secondo colosso bancario tedesco per dimensioni.
Tuttavia, Commerzbank, per il 2008, aveva corrisposto i 152,2 milioni di euro in bonus garantiti, ma “soltanto” 25 milioni in bonus discrezionali, invece dei 120,4 che erano stati pattuiti. La linea difensiva dell'istituto di credito si basava sul fatto che queste retribuzioni fossero dipendenti dalle performance dell'istituto stesso, che per quell'anno erano state disastrose: basti pensare che, durante la crisi finanziaria, il governo tedesco ha dovuto sborsare 18,2 miliardi di euro di fondi pubblici per impedire il tracollo del gruppo. La banca puntava anche sul fatto che le retribuzioni fossero state concordate con lo staff mediante lettere che non costituivano documenti contrattuali veri e propri.
La corte però ha respinto le istanze difensive di Commerzbank: il processo - che potrebbe valere 52 milioni di euro - si celebrerà l'anno prossimo. I portavoce dell'istituto di credito hanno preferito non rivelare se si farà ricorso in appello o se verrà preso in considerazione un patteggiamento. ( Fonte: www.valori.it)