Codice della strada: le multe
Dal 1° gennaio 2013 il nuovo Codice della Strada ha imposto aumenti sulle contravvenzioni, mediamente del 6% rispetto al 2012, che non passano inosservati. Non rispettare le norme vigenti ci potrebbe costare un occhio della testa, anche se la tecnologia ci potrebbe far risparmiare qualche euro.
La complessità del Codice della Strada, dovuta alla quantità di informazioni contenute, spesso ci porta a ignorare determinate regole. L’ACI ha proposto al nuovo governo di creare un “Codice dei Conducenti”, molto più “snello” e di facile consultazione ma per ora far conoscere “casi particolari” potrebbe evitare complicazioni.
Attenzione alle multe che includono una decurtazione dei punti patente o la sospensione della patente. In questo caso il possessore del veicolo è tenuto a indicare alla Polizia i dati dell’autista – che può coincidere con il proprietario stesso – che era alla guida nel momento della contravvenzione. La comunicazione è un obbligo di legge ed è a carico del conducente responsabile della violazione, nel caso in cui il proprietario del veicolo sia differente può presentare all’organo di polizia i dati personali e della patente del conducente soggetto alla contravvenzione entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione. Non incorrete nell’errore fatto da molti proprietari che credono di aver risolto la “faccenda” senza comunicare i dati del vero conducente. Non segnalando questi dati si è soggetti a una multa supplementare di 284€ a cui vanno aggiunte le spese di notifica.
Un’altra “curiosità” sulle contravvenzioni riguarda i sorpassi. Sulle strade italiane “Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l’apposita segnalazione, deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio.”. In caso contrario si sarà soggetti a sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 162€ a 646€, ma ci sono delle eccezioni. Si può superare a destra il veicolo che precede quando quest’ultimo ha segnalato l’intenzione di svoltare a sinistra e abbia già iniziato la manovra; quando l’auto che ci precede si è fermata sul lato sinistro di una strada a senso unico oppure quando il tram circola al centro della strada.
- Tutto questo è valido anche per le moto?
Le norme del CdS sono vigenti per tutti i tipi di veicoli, quindi anche cicli e motocicli. L’errore più comune per i motociclisti è quello di superare una colonna d’auto, a destra o a sinistra, al semaforo o nel traffico. Il CdS prevede che anche i veicoli a due ruote si attengano alla circolazione per file parallele, per motivi legati alla densità di traffico o altre situazioni. Il sorpasso costante, quello classico prevede il rientro immediato dopo ogni veicolo superato, è consentito in caso di traffico intenso e siano presenti due corsi per senso di marcia. Anche i motociclisti devono incolonnarsi alle auto e in caso contrario possono essere soggetti a sanzione amministrativa.
Il Coordinamento Italiano Motociclisti, che si batte per diffondere le diverse esigenze dei motociclisti, ha presentato ai candidati alle Elezioni Politiche 2013 cinque richieste. L’organizzazione, oltre a richiedere una rielaborazione del CdS che possa dare maggior spazio al mercato delle moto, ha avanzato la proposta di creare delle regole che permettano ai centauri di “rimontare le file” a velocità ridotta. Resta una proposta, la legge parla chiaro anche per le due ruote.
Autore: Francesco Del Franco
Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.