Clegg: banche Uk “razziste”

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201111/clegg6.jpgUna dura critica da parte del vice-primo ministro Nick Clegg aggrava ulteriormente la già precaria reputazione delle banche britanniche. L’accusa, pesantissima, – riportata sul Guardian – è di discriminare chi appartiene a minoranze etniche nella concessione di prestiti e nella definizione dei tassi di interesse relativi. Non solo. Clegg sfida infatti direttamente il management degli istituti finanziari ad affrontare le proprie responsabilità in tema di razzismo e annuncia che darà vita a una commissione d’inchiesta ad hoc per smascherare certe pratiche e capire perché i giovani imprenditori neri e asiatici hanno maggiori difficoltà.

 

Andrew Stunell, ministro per il Governo locale, e Lynne Featherstone, ministro per le Pari opportunità, intendono riunire le banche, la Commissione sull'uguaglianza e i diritti umani (Equality and Human Rights Commission), e il comitato di consulenza del governo sulle minoranze etniche per discutere del tema. Intanto Clegg, che tocca il tema nel testo di un suo discorso, e che sostiene di voler infrangere "l'ultima frontiera" della disuguaglianza razziale, quella economica, avvalora le sue accuse con alcuni dati e considerazioni: «Sappiamo che il 35% dei neri di origine africana afferma di voler avviare un business ma solo il 6% lo fa realmente. La domanda è se stiano avendo problemi ad accedere ai prestiti di cui hanno bisogno. Alcune prove relative al passato dimostrano che le imprese di proprietà di individui di origine africana hanno avuto quattro probabilità in più delle società di proprietà di bianchi di vedersi negati dei prestiti a titolo definitivo. E che imprese appartenenti a persone del Bangladesh, del Pakistan, a neri caraibici e africani sono state oggetto di tassi di interesse più elevati rispetto a quelle di proprietà di bianchi e indiani».

 

La battaglia è appena all’inizio e Clegg intende allargarla anche al tema della discriminazione sugli stipendi nel settore privato (89 centesimi di retribuzione ai neri per ogni sterlina pagata a un bianco) e persino alla Premier League, il campionato di calcio britannico, in cui i neri farebbero più fatica a fare carriera manageriale.

( Fonte: www.valori.it)

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