Citigroup, stop temporaneo ad alcuni servizi in Indonesia
Le autorità indonesiane hanno bloccato temporaneamente alcune attività di Citigroup. In particolare, al colosso bancario americano non sarà consentito di fornire servizi di “Wealth Management” (ovvero di consulenza per soluzioni finanziarie personalizzate) a nuovi clienti. La decisione è stata presa dalla banca centrale, ed annunciata dallo stesso governatore Darmin Nasution, che ha specificato come la ragione di tale scelta sia legata ad un’inchiesta su presunti casi di frode perpetrati dall’istituto di credito newyorkese.
Proprio per questa ragione, in un’audizione tenuta ieri presso il parlamento del Paese asiatico, il dirigente della banca centrale ha spiegato di aver posto sotto indagine i sistemi di controllo interni di Citigroup. La vicenda riguarda in particolare un manager, che avrebbe sottratto 16,1 miliardi di rupie (1,9 milioni di dollari) a tre clienti in un periodo di tempo compreso tra il 2009 ed il 2010. Ciò utilizzando moduli firmati in bianco dagli stessi correntisti della banca, secondo quanto riferito all’agenzia Bloomberg da Arief Sulistyanto, capo della divisione specializzata nei crimini economici della polizia indonesiana.
«Abbiamo inviato una lettera a Citigroup nella quale auspichiamo che la questione possa essere risolta senza causare ulteriori perdite per i clienti - ha spiegato Nasution - ma al contempo chiediamo che siano rivisti i sistemi di vigilanza interni. E fino a quando ciò non sarà fatto manterremo lo stop all’accettazione di nuovi clienti da parte della banca». Quest’ultima, da parte sua, ha dichiarato di voler cooperare con gli investigatori, spiegando che le misure restrittive imposte dalla banca centrale «non avranno alcun impatto sui servizi che attualmente vengono erogati ai nostri clienti». ( Fonte: www.valori.it)