Citigroup, Picard: «I dirigenti sapevano delle attività di Madoff»
I dipendenti di Citibank, divisione del colosso americano Citigroup, hanno ignorato i segnali di allarme che gli erano stati inviati in merito alle attività dell’ex finanziere Bernard Madoff, ideatore della maxi-frode da oltre 60 miliardi di dollari che gli sta costando una condanna a 150 anni di reclusione. I dirigenti dell’istituto di credito erano coscienti, in particolare, che i ritorni promessi dal manager agli investitori erano troppo alti, impossibili da raggiungere.
A puntare il dito contro il gigante di Wall Street sono stati i liquidatori incaricati di smantellare l’impero che fu di Madoff. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, il fiduciario Irving Picard avrebbe in particolare scoperto che i dirigenti dell’istituto finanziario erano a conoscenza del fatto che i business legati al fondo Fairfield Sentry Ltd. non potessero essere giustificati attraverso normali pratiche di gestione del risparmio. Un’accusa che è stata messa nero su bianco, e che fa anche riferimento ad un incontro che i dirigenti di Citi ebbero con l’analista Harry Markopolos: la stessa persona che tentò anche di avvertire i regolatori statunitensi dei propri sospetti sul conto di Madoff. L’esperto, inoltre, ebbe ulteriori colloqui e scambi di comunicazioni scritte con i manager della banca newyorkese, prima dell’implosione del castello di carte costruito dall’ex finanziere.
«Citi sapeva di irregolarità e problemi legati ai business della Bernard L. Madoff Investment Securities LLC, e scelse scientemente di ignorare gli avvertimenti che le arrivarono, al solo scopo di continuare ad arricchirsi», ha scritto Picard nella sua denuncia, che è stata depositata nello scorso mese di dicembre. Il fiduciario chiede per tutto ciò un risarcimento di 425 milioni di dollari all’istituto di credito americano, che ha fatto sapere attraverso una portavoce di volersi «difendere con forza dalle accuse, che sono completamente destituite di fondamento». ( Fonte: www.valori.it)