Cina, WSJ: le banche non sono solide come sembrano

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201104/china_banks.jpgLa situazione delle banche cinesi è solida solamente in apparenza. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, infatti, i rischi per gli istituti di credito rimangono alti nonostante gli attuali livelli di capitalizzazione. Il Tier-1 capital ratio - una misura della capacità di resistenza ad eventuali improvvise perdite - è al di sopra del 9% per i quattro principali gruppi del Paese. Ma, spiega il quotidiano americano, «tali dati sono un costrutto dei regolatori, e secondo differenti metodi di analisi, i risultati cambiano».

 

In particolare, nell’analisi si sottolinea come i ratio in Cina siano di fatto “ammorbiditi” da un ampio volume di prestiti concessi a grandi aziende controllate dallo Stato, che sono considerate ad un basso livello di rischio. Se invece si prende in considerazione il rapporto tra la capitalizzazione totale e il complesso degli asset, si scopre che istituti come Industrial and Commercial Bank of China passano da un ratio “ufficiale” del 9,825 ad un meno rassicurante 5,77%. Lo stesso indicatore, per il primo gruppo finanziario statunitense, Bank of America, rivela al contrario un 9,8%.

 

Anche Fitch ha notato la stessa dinamica, concludendo che per il comparto bancario della nazione asiatica l’equity-to-asset ratio risulta il più basso tra i Paesi emergenti. ( Fonte: www.valori.it)

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