Cina, esposizione sui bond americani in netto calo
L’esposizione della Cina nei confronti dei titoli di Stato americani ha subito una netta decrescita nel corso degli ultimi tre mesi del 2011. Ad annunciarlo è stato ieri il dipartimento del Tesoro di Washington, che ha spiegato come al 31 dicembre, gli investimenti cinesi (Hong Kong compresa) in bond Usa erano pari ad un valore complessivo di 1.273,6 miliardi di dollari. Ossia il 7,8% in meno rispetto alla fine del mese di settembre. Si tratta di una notizia che conferma la scelta di Pechino di limitare l’esposizione nei confronti del debito americano, in ragione dell’eccessivo legame venutosi a creare tra i due Paesi su questo fronte: la Cina è tuttora il primo possessore straniero di obbligazioni sovrane statunitensi. Al secondo posto figura il Giappone, con un portafoglio di 1.058,2 miliardi; mentre la Gran Bretagna, che era terza in questa particolare classifica, è scivolata all’undicesimo posto con 112,4 miliardi. Un calo del 73% legato soprattutto ad un nuovo metodo di conteggio: prima erano presi in considerazione tutti gli acquisti effettuati presso la City londinese, a prescindere dalla nazionalità del soggetto richiedente.
Ciò che è interessante è che al terzo e al quarto posto non figurano due nazioni ma due gruppi di Paesi o entità, ovvero quelli che il Tesoro americano ha indicato come gli “esportatori di petrolio” e i “centri bancari delle Antille”. ( Fonte: www.valori.it)